Serie A, Cagliari-Sassuolo 1-0, il gol di Diola

Segna il gol al 42′ del primo tempo. Un gol di Joo Pedro è stato subito annullato da un colpo. La squadra di Dionisi non è molto vivace rispetto all’ultima uscita

Dal nostro inviato Francesco Veluzzi

Questo era impossibile davanti al principe. non c’è modo. Il ritorno del Cagliari del grande Enzo Francescoli coincide con il ritorno della seminale vittoria del Cagliari. In casa con il Bologna l’11 gennaio che non riscosse successi (2-1). E aveva perso male negli ultimi cinque. Un risultato importantissimo contro il Sassuolo (1-0, gol di Deola) manda i Rosoblas di Mazari +6 del Genoa con cui affronteranno domenica prossima a Marasi. Non che il Sassuolo, reduce da una clamorosa vittoria contro l’Atalanta, si sia macchiato l’anima da Triore, ma i sardi hanno dato il massimo, giocando con coraggio e logica e facendo molti meno errori rispetto alle partite precedenti. Pressione, messa a fuoco, carica, sei tiri nel primo tempo. Il lavoro di Cragno non ha fatto molto.

prima metà

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La Domus Unipol è quasi piena. Grazie per i restanti prezzi praticati dal club. Abbiamo bisogno del calore del pubblico. Joe fa una standing ovation al rispettato Francescoli in mezzo al campo. Lui, il principe, va davanti a tutti i campi con una dupatta. Sua moglie è sugli spalti. Poi giochiamo. Mazari rinuncia ancora a Rog, amandolo Deola. Davanti a Joo Pedro c’è Keita, che non gioca da titolare dal 12 dicembre quando il Cagliari ha preso quattro wicket dall’Inter a San Siro. Dionisi, invece, ha una scelta quasi obbligata: al posto dello squalificato Muldur, c’è Toljan sulla destra nelle ultime quattro. Rientra Fratesi, con Defrel sostituito da Berardi, che resta a casa. Il Cagliari è pieno e forte. Marin annulla il consiglio e la Ferrari indovina Keita, poi Joo se ne va. Alle 18 in uno scontrino con Dalbert Toljan perde la spalla e deve uscire. Lasciando spazio a Tresoldi che presto impallidisce. Mazari incolla Marin all’uomo su Maxim López per trattenere il respiro, poi sacrifica Deola, ma l’obiettivo è bloccare le fonti del quartetto d’attacco che ha maledetto solo Traore per la sua anima. Lovato è un gigante su Scamakka che è anche un gigante. Il Cagliari ha sempre da offrire: la Ferrari rischia il bersaglio per indovinare Bellanova. L’unico brivido che Cragno fa da applauso, per lui, è l’uscita dalla zona di testa a Traore. Keita si schianta e si accoppia bene con Joao ma manca di solidità in attacco. Al 42′ ci deve pensare Alessandro Diola per sbloccare la gara. La Grande Croce di Super Marin da destra e Mezzala di San Gavino anticiparono con finezza l’eruzione rivolta a nord verso Tresoldi. Due minuti dopo raddoppia anche Joao, di testa, su gran cross di Dalbert, ma Massa appare in fuorigioco. Il tempo scade per Kyriakopoulos che spinge un raccattapalle, ma Lovato paga il prezzo e riceve un cartellino giallo, riunendosi con Traore. Il problema è che Rosobli Centrale è stato ammonito e quindi a Marasi non ci sarà partita con il Genoa.

Secondo quarto

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Il Sassuolo esce dagli spogliatoi in modo più deciso, soprattutto con Traorè che non si arrende mai. Cragno rifiuta. Ma al 12 ° minuto, Joo ha inseguito un tiro brillante di Marin e ha attaccato Chiriches e ha preso a calci Councils. Il gioco fluttua con Kyriakopoulos che è più avanzato per formare l’ala, ma Dionisi lo guida rapidamente a far posto alla testa di serie norvegese del 2001. Dentro Rosario per Defrell e al 23′ anche Mazari sposta il suo pedone: Pavoletti per Keita, che non si materializza ma cade, e Rogue per lo stanco Deola. Sei minuti dopo anche Grassi ammette la sconfitta e tocca a Baselli. Il Sassuolo non punge, ma il finale è di totale miseria perché il Cagliari non ne ha più una e deve usare tutte le armi per uscire senza subire danni. Rischia la doppietta alla fine per un pallone mandato al centro da Gaston Pereiro (preso da Joo) e deviato sul palo da Jurik. Ma l’ultima emozione è data da Lovato che si butta dentro e per fortuna Cragno è attento. Pereiro ha ricevuto il cartellino giallo. Ma i 6 minuti di recupero sono finiti e il Cagliari esulta con Giuliani che regala a tutti un “cinque” in campo. Mentre il Sassuolo non riesce più a pensare all’Europa. Ma, in fondo, lo sapeva già.

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