Samp-Salernitana 1-2: Gol di Fazio, Ederson e Caputo

Fazio ed Ederson hanno sorpreso la Samp nei primi 6 minuti, poi Caputo ha tentato invano di indurre la rimonta: Campani-9 dal Cagliari, la squadra di Giampaolo resiste ai cori a fine partita.

Il nostro inviato Filippo Grimaldi. a partire dal

Il colpo audace della Salernitana (1-2 al Ferraris) riapre la partita-salvezza. La Campania torna al successo dopo più di tre mesi e apre ufficialmente la crisi della Samp (ottava sconfitta in 11 partite dalla dirigenza del Giampolo), aspramente contestata dai tifosi a fine partita. E, ora, la squadra di Nicola può giocarsi il doppio jolly della ripresa (il primo mercoledì di Udine) con l’emozione di una svolta nei primi minuti del match grazie alle reti di Fazio ed Ederson. Invano il gol di Caputo a metà del primo tempo. Quanto sia importante il match contro la Salernitana per la Samp lo si può intuire dalla scelta di Giampaolo, che lancia subito Quagliarella in coppia con Caputo, con solo due roll point a disposizione, che apre alla possibilità di uno spostamento offensivo in panchina drop off. , Confermato in direzione di Rincon in mezzo, con la squadra ancora costretta a partire dalla panchina. Nicola perde Obi a sinistra durante il riscaldamento per un problema muscolare e respinge in mezzo Ranieri, con il ritorno di Bonazoli (ottima prestazione dell’ex Samp) in attacco con Juric al posto di Ribery.

colpito

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L’esordio della Samp è stato un vero incubo: in sei minuti la squadra di Nicola ha segnato una doppietta fatale che ha affondato la Samp. Su corner di Mazocchi, Fazio salta troppo in alto e colpisce nel segno, travolgendo Berezinski. I padroni di casa protestano e chiedono fallo sul difensore, l’arbitro convalida il gol dopo la conferma di Valerie Check. Il colpo per la Samp è pesante, e due minuti dopo, guidato dallo Zurigo, Ederson corre invano sulla sinistra inseguito da Ferrari e il suo diagonale rasoterra beffa Audero: 0-2 e la Sampdoria schizza per mezz’ora. La Salernitana si fa coraggio, crea un’efficace pressione altissima, prova a rallentare il ritmo. La Samp, invece, è terrorizzata, ma non ha le qualità per lottare sullo stesso terreno “emotivo”, per dirla con le parole di Giampaolo alla vigilia, su cui i campani sono fortissimo. Questo, nonostante la difesa dei padroni di casa non sia velocissima, mentre la Samp potrebbe sfruttare le doti di Quagliarella (che va a cercare palloni sulla trequarti) e Caputo. Regge invece il centrocampo della Salernitana. Dopo una lotta in salita con Rincon, Jurik rimane a terra. La Samp rallenta ma non butta via il pallone e il campo è teso alla prima sosta, con Sepp e Zurigo ammoniti dagli avversari. Giallo accidentato ma pesante per l’attaccante, che salterà il recupero di mercoledì prossimo ad Udine. Samp in evidente difficoltà e in appena mezz’ora la situazione cambia. Quagliarella (32′) fa scattare Sensi, un rimbalzo favorisce Caputo, troppo freddo per colpire la rete con un diagonale da più di settembre:1-2 e il match si riapre, anche se Bonazoli ed Ederson sfiorano il terzo gol prima del distacco . Nell’intervallo fischia la Samp, che deve fare di più per risollevarsi dal suo baratro.

recupero

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Ma la squadra di Giampaolo non ha la forza mentale per disegnare con convinzione. Ogello ha sostituito Muru all’inizio del secondo tempo spingendo ulteriormente la partita sulla corsia di sinistra, e la mossa potrebbe essere stata quella giusta, visto che gli ospiti cambiano atteggiamento dopo l’intervallo e difendono davvero solo il vantaggio. cercando (e spesso riuscendoci) di rompere il gioco più e più volte. Ma proprio per questo le colpe della Samp nell’economia della partita sono ancora maggiori. La squadra di Nikola gli consegna il gioco, ma fa schifo. Preoccupata la Samp, poco unita, che non riesce nemmeno ad approfittare dell’ingresso in campo di Belek al posto di Sepp che si era infortunato prima della mezz’ora. Capita così che l’unica vera occasione per la Samp arriva con il solito Caputo (colpo alto di testa) al 37′ della ripresa. Alla fine scoppia un incendio alla festa degli ospiti. Mai dire mai con le squadre di Nikola. Per la Samp (con Damsgaard che rientra in campo in finale dopo cinque mesi) servono urgenti misure di ritorsione. Le classifiche non sono poi così drammatiche in questo momento, ma da qui in poi il calendario fa paura e l’inclusione della squadra sembra infinita. Così i tifosi hanno invitato la squadra a portare avanti le caratteristiche: i giocatori hanno fischiato e poi Quagliarella si è scusato con i meridionali.

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