Salernitana-Fiorentina 2-1: gol di Djuric e Bonazzoli

I granata, davanti a uno stadio pieno, battono anche i viola con i gol di Djuric e Bonazzoli e si portano a 3 punti di distanza dal Cagliari quart’ultimo. Di Saponara il momento pari degli ospiti

Dal nostro inviato Francesco Velluzzi

Tripudio. Indescrivibile. L’Arechi totalmente granata (prima del via qualche incidente c’è stato, con i 600 viola, ma pare senza conseguenze). La Salernitana fa tris. Dopo aver sbancato nei campi di Samp e Udinese trionfa anche nel suo stadio dove non vinceva dal 2 ottobre quando superò il Genoa con gol di Djuric che stavolta ha aperto le danze. Lo scalpo la Fiorentina, battuta (2-1) da un gol di Bonazzoli al minuto 34 della ripresa quando la squadra di Davide Nicola sembrava in riserva sparata. E, invece, un erroraccio di Igor ha spianato la strada ai padroni di casa che ora crede tantissimo in una clamorosa rimonta. Avrà costretto parecchio il neo proprietario Danilo Iervolino, sarà costretto a parecchio il Pallone d’oro Fabio Cannavaro presente in tribuna accanto al sindaco Napoli. La Fiorentina non si vede nel primo tempo, ha carburato con i cambi, in particolare Odriozola, per 20′ nella ripresa, ma non quando a osare la stoccata decisiva la squadra campana era alle corde. Anzi si fatta praticamente un autogol con Igor che ha consentito a Bonazzoli di metere il suo marchio. Ora l’Europa si fa difficile perché la prossima sfida a San Siro col Milan mentre la Salernitana dopo la trasferta di Bergamo avrà sfide toste, ma fattibili, come Cagliari, Venezia ed Empoli.

Primo tempo

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La Sud Siberiano dell’Arechi piena dalle 11.15. Io distinguo puro. Salerno ci crede, entusiasta. Nicola deve rinunciare a Radovanovic al centro della difesa. Ma era immaginabile. Davanti il ​​ballottaggio lo vince l’eroe di Udine Simone Verdi che gioca accanto a Djuric. L’atteso Ribery parte in panchina. Conferma per Zortea, ma ritorna Mazzocchi. Italiano alla fine punta su Milenkovic al centro della difesa, a centrocampo le scelte comunque obbligate, mentre nel tridente offensivo comincia Ikoné con Sottil pronto per l’eventuale svolta. La Salernitana parte a razzo. Vuole sorprendere la Viola con agonismo e aggressività come chiede Nicola. Verdi manda in porta da un filtrante di Zortea che lascia tutti fermi spedisce a lato la palla del vantaggio, poi ci riprova al 5′ e calcia sopra la traversa. Ma il gol nell’aria perché all’8 Igor anticipa il talento del Toro in prestito a Salerno e sul corner di Bohinen Djuric sale sopra Igor e fa esplodere la Sud. Fiorentina in Bambola totale. Milenkovic manda pure un passaggio senza nessuno in pressione in fallo laterale. Nicola, che in phase di non possesso spesso ripiega a quattro, piazza un uomo gli uomini chiave con Bohinen che deve togliere il respiro ad Amrabat e Mazzocchi (bravissimo soprattutto in copertura) che deve aiutare pergio al gyomber (scostiallo perulla) in cui la Viola spinge maggiormente con Biraghi. proprio il capitano che mette una bella palla per Gonzalez che taglia e non ci arriva per un soffio. Ma Djuric, generoso e fastidioso per i centrali in giallo, soprattutto Igor, che sfiora il raddoppio ancora di testa. Mentre i toscani di testa trovano quela di Cabral che però non beffa l’attento Sepe, ma da uno scontro ne esce pure ferito. Infatti i minuti di recupero sono 4 e ci stanno tutti.

secondo tempo

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La ripresa comincia con le novità: Ribery sostituisce Verdi che ha speso tantissimo dall’altra parte Saponara prende il posto di Ikoné, completamente nullo e quasi avulso dal gioco, visto che nella prima parte la Fiorentina ha. Ribery entra bene, vuole incidere. Ma anche Italiano vuole raddrizzare la situazione: ci prova con i cambi Piatek per Cabral al centro dell’attacco e Odriozola per Venuti sulla corsia di desta. E proprio lo spagnolo mette subito un bel cross al centro ma Nico Gonzalez calcia male. La Fiorentina guadagna metri e campo, alza il baricentro, la Salernitana più in sofferenza, deve resistere. Infatti il ​​neo ancora entrare Odriozola semina il panico, si beve Zortea e sul cross Saponara ben piazzato al centro e non dà scampo a Sepe: 1-1. Italiano al 22′ ha già esaurito i cambi, ma perché vuole vincerla: Terzic per Biraghi e si rivede Callejon che rileva Maleh. Anche Nicola si decide, forse un minimo in ritardo, a cambiare, e ne fa tre in un colpo: Kastanos per Coulibaly, Bonazzoli per Djuric e Ruggeri per Zortea. Sono giusti quelli. Al 34′, meno di quattro minuti dopo, proprio Ruggeri recupera palla e la porge a Ribery che lo ritrova per il cross sul quale Igor pasticcia in modo goffo. Bonazzoli lì, lo brucia e firma il 2-1. Insperato, inimmaginabile, fino a un attimo prima quando la Salernitana sembrava alle corde. l’ottavo centro in questo campionato di Federico Bonazzoli. Ed il colpo decisivo. Perché la Fiorentina non ha più la forza di reagire e si consegna al tripudio granata.

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