Roma-Salernitana 2-1: Perez e Smalling firmano la vittoria

Gli ospiti passano in vantaggio nel primo tempo con una punizione di Radovanovic, poi nella ripresa Gialorosi cambia ritmo e prende tre punti con le reti di Perez e Smalling.

Una fatica formidabile, ma alla fine la Roma trova l’uno-due con tre punti fondamentali di Perez e Smalling, che le permette di finire quinta e respingere l’attacco di Lazio e Fiorentina per l’Europa League. Gialorosi, invece, ha sofferto contro una buona Salernitana, passata in vantaggio nel primo tempo su punizione di Radovanovic. Gli ospiti, tra l’altro, hanno qualcosa di cui pentirsi per aver sbagliato il 2-0 con Kastanos, poco prima del ribaltamento giallorosso. Tra i padroni di casa bene Oliveira, Mkhitaryan e Smalling, mentre la coppia di centrocampo formata da Kolibeli ed Ederson è stata la migliore tra i campani.

bersaglio raro

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Mourinho lascia ancora una volta Zaniolo per Felix e conferma di non fidarsi affatto di Maitland-Niles. Spinazola torna invece in panchina, accolto dal boato dell’Olimpico. Nicola, invece, va alla ricerca di punti sicuri per supportare Jurik, affidandosi come al solito a Ribery. La partita di Bodo cade pesantemente ai piedi della Roma, mentre la Salernitana cerca ancora di credere nella liberazione dei sogni. Quindi il giallorosso prova a fare la partita per una decina di minuti, poi abbassa il giro e quando serve una ripartenza fatica sempre un po’ ad accompagnare la manovra. Il tiro iniziale di Mkhitaryan risponde a quello di Ederson, poi colpisce ancora che diventa pericoloso, ma il tiro viene strozzato. In una partita che fatica ad avanzare, c’è una prestazione perfettamente prevedibile dell’arbitro, Manuel Volpi, che nel primo tempo ricorda tutto quello che non va: non infligge due rigori che sembrano troppo evidenti (fallo di Ibanez al 15′ di Juric ‘ e la spinta di Obi su Mkhitaryan al 34′), ne regala un altro per il fallo di Gymber su Felix che poi lo rimuove con l’aiuto dei colpi e ribalta alcuni clamorosi rigori o Non fischia. Così, in questo caos, la Salernitana passa su punizione di Radovanovic (27’), bravo a trovare angoli alti, complice anche un generosissimo handicap Gialorosi. Il problema della Roma è che proprio non riescono a produrre un gioco, mentre l’obiettivo di profitto per i giocatori campani è una manna dal cielo.

uno due

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Così nella ripresa Mourinho decide di trasformare e manda Zaniolo per Cumbula, superoffensivo 4-2-3-1 (con El Shaarawi terzino sinistro). In questo modo la Roma prova a tagliare la linea difensiva avversaria, sempre a cinque e molto stretta e compatta. Abraham ha avuto un’occasione d’oro ma ha perso il controllo, mentre Koolibli invece ha rovinato l’high da una buona posizione. Felix poi si mangia il par di testa da ottima posizione, in una partita dove il Ghana ha commesso troppi errori e spesso le cose troppo facili. Poi è Zaniolo ad essere pericoloso per due volte di seguito, ma senza successo. Giallorosso è una pressione sempre più forte, con la Salernitana ormai tutta frenata su se stessa a tutela del prezioso vantaggio. In un turbine di cambi emerge una Roma ancora più aggressiva (Olivera, El Shaarawi e Felix per Shomurodov, Zalevsky e Perez), con un 4-3-3 che vede Mkhitaryan e Perez come mezcals. Il colpo del ko, però, è Kastanos, che calcia sull’unico portiere portoghese davanti a Rui Patricio. E come spesso accade nel calcio, un gol è andato subito: Perez ha realizzato un tiro perfetto da fuori al 36′, qualificando 1–1 per Gialorosi. E tre minuti dopo arriva il 2-1, con Smalling Perfect tap-in su punizione di Vertout. Poi Sepp salva Shomurodov, Zaniolo divora la safety goal ed Ederson ha un’ultima grande occasione per lo stesso ospite. Finisce così, con la festa dei 65mila all’Olimpico.

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