Roma-Bodo, Zaniolo! Tripletta e standing ovation: “La serata perfetta”

Niccol è felice alla fine: “Devo mantenere l’equilibrio. Mi sarebbe piaciuto giocare il derby, ma rispetto la scelta del tecnico, ha avuto ragione lui, abbiamo vinto 3-0. Riposo? Non lo so”

Se avesse potuto, forse, avrebbe potuto immaginarsela così, la sua notte migliore degli ultimi due anni. Nel 2020, ad aprile, Niccol Zaniolo era in lockdown come tutti, ma era peggio di tutti, combattendo un infortunio da crociato. Il mondo si stava sforzando di rialzarsi nel 2021, e anche lui, poiché nel frattempo anche un guerriero come l’altro era rotto. Oggi, 14 aprile 2022, in una dolcissima notte romana, Niccol Zaniolo si è lasciato davvero tutto alle spalle: aveva già segnato in questi mesi, ma non aveva mai nemmeno portato a casa il pallone e soprattutto non era mai stato così felice. come stasera.

Nemmeno il giorno del suo esordio al Bernabeu, nemmeno quando ha segnato una doppietta in Champions League al Porto: lì aveva l’etichetta di predeterminato, ora è cambiato tutto. È caduto, si è rialzato, ha dato in pasto ai giornali la sua vita personale – e se ne è pentito – è diventato padre. Ma, soprattutto, è cresciuto. Troppi pochi social, troppo poche parole, solo tanto lavoro sul campo. Stava soffrendo – come quando è rimasto in panchina nel Derby – ha faticato a capire, a digerire, ma alla prima occasione era pronto. E ha segnato tre gol (sette gol in questa stagione, ne ha mancato uno per eguagliare il suo record) che hanno portato la Roma direttamente alle semifinali di Conference League.

Tutti felici

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Prima è intervenuta la madre su Instagram: “Il volo in ascesa, l’evento del mio cuore”, poi la sorella: “Hai messo a tacere tutti come sai fare”, e poi è toccata a lei. Felice, dopo aver posato con la palla sotto la curva sud, si è emozionato, come non vedeva da tempo: “Abbiamo giocato la partita che ci chiedeva il tecnico. Perfetto nelle fasi offensive e difensive. Ci godiamo questa vittoria e andiamo in semifinale. Non vogliamo fermarci”. Zaniolo, onestamente, non nega di amare il derby e che alcuni momenti non sono stati facili, ma continua: “Nel bene e nel male ho sempre cercato di colpire il giusto equilibrio. È una serata perfetta ma devo bilanciare. Ci sono momenti belli e brutti, l’importante è l’equilibrio. Mi sarebbe piaciuto giocare nel derby, ma rispetto la scelta del tecnico perché aveva ragione. Ne abbiamo vinte 3. -0.

grazie rom

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Quando è uscito Olympico tutti si sono alzati in piedi per battere le mani e per lui è stato davvero il modo migliore per chiudere il cerchio: “Voglio ringraziare i tifosi per essermi stati vicini. Soprattutto in tempi bui. Lo amo”. Tra i giocatori che hanno giocato nelle maggiori squadre degli Europei, Zaniolo è l’unico giocatore nato dal 1999 ad aver segnato una tripletta in Europa. Ultimo giocatore della Roma a segnare una tripletta in Europa con la Roma, opposto Francesco Totti Descrizione, Forse, O forse No. Sicuramente un segno notturno da ricordare.

dedizione e futuro

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Prima di lasciare l’Olimpico, Zaniolo ha dedicato una tripletta alla sua famiglia e ha parlato del futuro: “Vorrei dedicare questi tre gol a mia mamma, a mio papà, ai miei amici che sono sempre al mio fianco nei momenti più difficili”. È per loro, per mia sorella, per nonna e nonno, per tutti. Il futuro? Il resto non lo so”.

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