Napoli in ritiro permanente: squadra punita dalla società

La SSC Napoli, in una nota ufficiale diramata su Twitter, ha deciso che da martedì, alla ripresa degli allenamenti, la squadra andrà in ritiro permanente, Una decisione forte che potrebbe essere stata presa da parte del presidente De Laurentiis dopo il disastro contro l’Empoli.

Non per niente stata presa bene la sconfitta contro l’Empoli del Napoli, che in 8 minuti finali da 0-2 andata sotto 3-2. Ambiente contro la squadra, che ha deluso i 4mila tifosi azzurri presenti allo stadio Castellani. Non perdona la società la squadra intera, perché il Napoli andrà in ritiro permanente da martedì, Solo qualche ora per distrarsi a casa con i familiari, poi martedì il Napoli va in ritiro e può restarci fino al termine della stagione. Da capire se la società abbia preso la decisione andando contro i giocatori, che potrebbero pensare di non meritare questa ‘dura’ punizione. Nelle ore si saprà di più riguardo la scelta presa.

Empoli Napoli: Spalletti in conferenza stampa, L’allenatore della SSC Napoli intervenuto in diretta post gara. Spalletti parla per il Napoli calcio in conferenza, Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24:

“Mertens ed Insigne fuori e Napoli scarico agonisticamente? sempre stata quella, si passato un periodo dove mi chiedevate di togliere Insigne per via di Toronto. Il problema la gestione cattiva della settimana, se poi si hanno certi cali durante le partite. la settimana. reputo un grand e calciatore e al presidente ho detto che un giocatore da tenere, poi ci sono domande di numeri che dalla società. Vi ho dato ragione, l’ho fatto giocare poco ma i risultati li abbiamo fatti lo stesso.

Demme poteva entrare? Sì, c’era anche Tuanzebe. Potevano essere delle cose diverse, i cambi quando finisce così si sbagliano sempre. Quando non c’è risultato, comportamento corretto per quello che si scelto di fare, chiaro che i cambi sono fatti male. Ogni volta che si perde, tutti quei cambi che sono stati fatti sono sbagliati.

Riflessioni sul mio futuro? Il mio futuro dopodomani, domani ci riposiamo: volevo rimanere qui dalla mia mamma ma torno a Napoli stasera con la squadra. Bisogna sentirsi addosso le responsabilità, tutti si dice che era una squadra che poteva lottare per il campionato perciò non può esserci questo divario con gli ultimi dieci minuti. Se una squadra lotta per il campionato e l’ho sempre tenuta a manetta dal primo momento in cui sono arrivati, poi se si fa prestazioni e si gioca pezzi partita di così, segno che ho sbagliato qualcosa nel lavoro. Non ci può essere un divario così”

La risposta mancata della squadra nei momenti di difficoltà? Sorprende il finale di questa partita, bisogna analizzare e bisogna parlare. Sono cose che nel calcio succedono, che una squadra cali di ritmo ed intensità. Abbiamo trovato un avversario caparbio, che ci ha provato su ogni pallone ed stato sempre molto pressante e dentro il match. Poi c’è l’episodio vantaggioso e mentalmente cambia tutto soprattutto, se non hai una struttura mentale forte ed un carattere forte. Abbiamo sempre detto che la squadra da un punto di vista delle scelte doveva sempre giocare la palla, la battaglia non la nostra qualità e certe volte andiamo in difficoltà. Quando succede, responsabilità dell’allenatore che durante la settimana vede i calciatori e le difficoltà della squadra. Si cerca di tirare fuori i pregi.

Sogno scudetto? finito, ci sono i numeri che lo dicono. Con dispiacere, un sogno che abbiamo coltivato e che creato con grande sacrificio e lavoro. Poi sono stati più bravi gli avversari e gli va concesso strada”

Leave a Reply

Your email address will not be published.