mostra Etihad, tutto rinviato a Madrid

Gara spettacolare all’Etihad Stadium: De Bruyne e Gabriel Jesus sbloccano il match, poi a segno due volte Benzema, Foden, Vinicius e Bernardo Silva

I l Manchester City si aggiudica il primo round della semifinale di Champions League contro il Real Madrid e mette nel mirino la finale di Parigi, All’Etihad Stadium la squadra di Guardiola batte 4-3 gli uomini di Ancelotti al termine di una partita spettacolare. Nel primo tempo i Citizens partono forte e affondano il colpo con De Bruyne (2′) e Gabriele Gesù (11′), poi sprecano diverse occasioni e Benzema (33′) accorcia le distanze. Nella ripresa Mahrez centra un palo, poi Foden (53′) firma il tris, Vinicio (55′) riaccende la gara, Bernardo Silva (74′) cala il poker e Benzema (81′) tiene vive le speranze dei blancos su rigore.

LA PARTITA
Sette goal, tante occasioni e tutto ancora in discussione per l’accesso all’ultimo atto della Champions. City-Real prometteva scintille e Manchester le aspettative della vigilia non sono rimaste deluse dal verdetto dell’Etihad Stadium. Numeri alla mano, la prima battaglia vince la squadra di Guardiola, ma il Real porta a casa un 4-3 atto preziosissimo in vista del secondo al Bernabeu. Tutto con tanta qualità e coraggio in campo. Uno spot straordinario per il calcio con tanta qualità tecnica, pressione, ritmo e intensità. Tutto condito da numeri d’alta scuola, qualche errore difensivo e giocate da campioni. Senza tatticismi e barricate. Roba che in Italia non si vede da tanto tempo.

Senza Cancelo, all’Etihad Stadium Guardiola piazza Stones a destra e Zinchenko a sinistra e in attacco si affida a Mahrez, Foden e Gabriel Jesus con De Bruyne, Rodri e Bernardo Silva a rimorchio. Con Casemiro acciaccato in davanti, Ancelotti invece si presenta panchina a Manchester con un 4-3-3 a trazione anteriore guidato in mediana da Valverde, Kroos e Modric e dal tridente Rodrygo-Benzema-Vinicius. Scelte che concedono subito tanti spazi e delineano il tema tattico del match. Alto e aggressivo, il City a iniziare meglio e dopo secondi cento la squadra di Guardiola affonda immediatamente il colpo. Pescato col contagiri da Mahrez, De Bruyne taglia in mezzo all’area e batte Courtois con un colpo di testa in tuffo. Lampo che sblocca la gara e fa esplodere l’Etihad. In vantaggio e in pressione, il City si affida al possesso per controllare il gioco, manovra con precisione nello stretto e cerca la profondità con gli esterni. Sotto e in difficoltà nell’impostazione in mediana, il Real invece fatica a conquistare palla, va in affanno sulle verticalizzazioni per Foden e non riesce a uscire. Atteggiamento che concede campo ai Cittadini e porta al raddoppio dei padroni di casa. A punire Courtois questa volta ci pensa Gabriel Jesus, ma tutto nasce da un anticipo sbagliato di Alaba su un cross in area di De Bruyne. Un uno-due devastante che in poco più di dieci minuti mette il Real alle corde ed esalta il gioco rapido e preciso del City. A parte qualche brivido nell’impostazione da dietro, fino alla mezz’ora la banda di Guardiola domina il match e piovono occasioni dalle parti di Courtois. Occasioni che però Mahrez, Foden e Zinchenko non riescono a concretizzare, tenendo il Real in partita. Anche perché alla prima occasione buona Benzema implacabile su un cross di Mendy e fredda Ederson di sinistro anticipando Zinchenko. Rete che frena il forcing del City e dà morale al Real. Dopo una buona giocata di Kroos, Rodrygo spaventa Ederson con un destro potente, poi gli uomini di Pep si rimettono in carreggiata e chiudono il primo tempo in avanti.

Dopo un buco di Militao, la ripresa inizia con un palo di Mahrez e un salvataggio di Carvajal su un destro a porta vuota di Foden. Occasioni che col Real un po’ in cofusione si aggiunge nuovamente la pressione del City. De Bruyne inventa di prima, ma nessuno ne approfitta in area. Poi Fernandinho anticipa Vinicius e serve a Foden un cross perfetto per la rete che ristabilisce le distanze. Tris a cui il Real però risponde con una giocata proprio dello stesso Vinicius, che subito invia il “favore” a Fernandinho e piazza la palla alle spalle di Ederson dopo una volata di cinquanta metri. Gol che innesca i cambi e accende l’ultima mezz’ora di gioco. Con le squadre lunghe e tanto campo a disposizione, City e Real si affrontano a viso aperto e nell’ultima mezz’ora va in scena uno show incredibile con continui capovolgimenti di fronte e tante occasioni. Da una parte Modric aumenta i giri in mezzo al campo e Benzema si prende la squadra sulle spalle, dall’altra il City spinge e cerca rapidamente la profondità sfruttando gli uno contor uno. Courtois ferma una poi deviazione centrale di Laporte, Bernardo Silva cala il poker con un bolide all’incrocio dopo un vantaggio concesso dall’arbitro per un fallo al limite su Zinchenko. Perla che insieme a una grande giocata di Mahrez fuori da poco sembra indirizzare la gara e la qualificazione, ma che invece sbatte contro un’altra reazione del Real. Un sinistro di Modric dal limite finisce largo di poco, poi Laporte tocca di mano in area e Benzema accorcia nuovamente le distanze dal dischetto beffando Ederson coun un cucchiaio per cuori forti. “Follia” che tiene a galla gli uomini di Ancelotti. Nel finale infatti il ​​City aumenta nuovamente la pressione, ma non riesce più a sfondare. All’Etihad Stadium sette gol non bastano per decidere già la qualificazione.

LE PAGELLE
Gabriele Gesù 7,5:
danza sul pallone tirando matti tutti quelli che passano dalle sue parti. Devastante nello stretto e nell’uno contro uno. Firma il raddoppio con freddezza
De Bruyne 7: non al meglio, ma riesce comunque a essere protagonista del match. Sblocca la gara di testa con coraggio, poi serve Gabriel Jesus sul raddoppio e si piazza tra le linee a inventare calcio
Mahrez 6,5: e spinge e incanta col suo sinistro, ma non sempre lucido nelle scelte. Serve l’assist a De Bruyne, poi manda Guardiola su tutte le furie dopo un contopiede sbagliato e nella ripresa centra il palo a tu per tu con Courtois
Alaba-Militao 4.5: serata da dimenticare. Gabriel Jesus li umilia a ripetizione ea certe velocità non vedono mai il pallone
Benzoma 7,5: dalle sue parti arrivano poche palla, ma alla prima buona la butta dentro con il colpo del campione e poi batte Ederson dal dischetto con un cucchiao coraggios tenendo vive le speranze di qualificazione in vista del ritorno
Vinicio 6,5: fa e disfa. Prima sbaglia su Fernandinho e il City piazza il tris, poi si fa perdonare con la sgroppata del 3-2 subito dopo la rete di Vinicius. Tarantolato, si accende a intermittenza

IL TABELLINO
MANCHESTER CITY-REAL MADRID 4-3
Manchester City (4-3-3):
Ederson 5,5; Pietre 5,5 (36′ Fernandinho 6), Ruben Dias 5,5, Laporte 5, Zinchenko 6; De Bruyne 7, Rodri 6,5, Bernardo Silva 7; Mahrez 6,5, Foden 6,5, Gabriel Jesus 7,5 (38′ st Sterling).
Una disp.: Steffen, Carson, Aké, Gundogan, Grealish, Egan-Riley, Mbete, Palmer, McAtee, Lavia. Tutti.: Guardiola 7
Real Madrid (4-3-3): Corte 5,5; Carvajal 6, Militao 4,5, Alaba 4,5 (1′ st Nacho 6), Mendy 6,5; Valverde 5, Kroos 5,5, Modric 6,5 (34′ st Ceballos 6); Rodrygo 5,5 (25′ st Camavinga 6), Benzema 7,5, Vinicius 6,5 (43′ st Asensio sv).
Una disp.: Lunin, Fuidias, Vallejo, Marcelo, Casemiro, Lucas Vazquez, Bale, Isco. Tutti.: Ancelotti 7
Arbitro: Kovacs
Marcatori: 2′ De Bruyne (M), 11′ Gabriel Jesus (M), 33′ Benzema (D), 8′ st Foden (M), 10′ st Vinicius (D), 29′ st Bernardo Silva (M), 37′ primo impianto. Benzema (R)
Ammoniti: Fernandinho (M)
Espulsi: ,

LE STATISTICHE
Per la prima volta in Champions League, sia il Real Madrid che una squadra di Carlo Ancelotti hanno subito due gol nei primi 11′ di gioco di un match.
Una squadra di Carlo Ancelotti ha subito quattro gol in un singolo match per la quinta volta in Champions League: Juventus (vs Amburgo nel 2000), Real Madrid (vs Schalke, nel 2015), Bayern (vs Real Madrid, nel 2017) e Milan (contro Deportivo nel 2004).
Sette le reti segnate in questa sfida: in nessun’altra semifinale di Champions League ne sono mai state realizzate di più (sette anche in Ajax-Bayern, nel 1995, e in Liverpool-Roma, nel 2018).
La rete firmata da Kevin De Bruyne dopo 93 secondi la più veloce segnata dal Manchester City in un match di Champions League.
Il gol di Kevin De Bruyne, dopo 93 secondi, il più veloce segnato in una semifinale di Champions League, da quello di Joshua Kimmich, nel maggio 2018, con il Bayern Monaco vs Real Madrid (2 minuti e 44 secondi).
Quello di Kevin De Bruyne, dopo 93”, la marcatura più veloce subita dal Real Madrid, in Champions League, dalla rete di Nikola Vlasic (1:05), con il CSKA Mosca, nell’ottobre 2018.
Karim Benzema ha segnato nove gol nelle fasi a eliminazione diretta in questa Champions League (3 agli Ottavi, 4 nei quarti , 2 in semifinale): Cristiano Ronaldo ha fatto meglio in questa fase in una singola edizione della competizione 2016- (10, 2016 ) 17).
Karim Benzema ha segnato 41 gol con il Real Madrid in una stagione in tutte le gare, diventando così il quinto giocatore a raggiungere il traguardo delle 40 reti in una singola stagione nella storia del club, dopo Ronaldeso (Ferenc Cristiano Ronaldesá) due), Alfredo Di Stefano e Hugo Sanchez.
Karim Benzema ha giocato la partita numero 600 con il Real Madrid in tutte le gare (320 gol e 140 assist), diventando l’ottavo giocatore a raggiungere questo traguardo nella storia del club, il primo non spagnolo.
Gabriel Jesus il giocatore quarto ad andare a bersaglio in tre partite consecutive di Champions League contro il Real Madrid, dopo Mário Jardel, Lúcio & Giovane lber.
Phil Foden e Júnior Vinícius sono i primi due giocatori nati dal 2000 in avanti a trovare il goal in una semifinale di Champions League.
Prima di Gabriel Jesus e Junior Vinicius, soltanto una volta due brasiliani avevano trovato il gol in una semifinale di Coppa dei Campioni/Champions League: Ronaldo e Roberto Carlos in Real Madrid-Juventus del maggio 2003.
Pep Guardiola ha vinto 40 partite in CL con il Manchester City, scavalcando le 39 di Carlo Ancelotti con il Milan e portandosi al quarto posto nella storia della competizione per numero di successi da parte di un allenatore con un singolo club (Alex con Ferguson – 102 il Man Utd, Arsene Wenger – 83 contro l’Arsenal, Diego Simeone – 44 contro l’Atletico Madrid).

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