Meno ore in GP, ​​più difficile migliorare

Con la compressione del weekend, che prevede sessioni libere solo il venerdì pomeriggio, i meccanici potranno intervenire solo per 4 ore prima del “coprifuoco”, rendendo l’assetto più complicato da raggiungere. E mercoledì, il poco tempo a disposizione in fase di montaggio rende un’incognita anche l’installazione di nuovi componenti.

paolo filiceti

– Melbourne, Australia)

Il GP d’Australia sarà una piattaforma per squadre come Ferrari e Red Bull per riaffermare la qualità e la competitività mostrate in Bahrain e Arabia. Per Mercedes, invece, sarà una fase molto complicata. Per la squadra di Brackley, infatti, l’obiettivo primario è non perdere contro i rivali. Un prezzo da pagare per chi ha avuto una partenza complicata a causa delle prestazioni deludenti della F1 W13, prezzo che potrebbe essere ancora più alto per via del poco tempo a disposizione per determinare con precisione l’assetto.

formato e scatola

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Vale anche la pena ricordare come quest’anno il format dell’intero weekend di gara si sia ristretto a causa delle polemiche sulle prove libere del venerdì pomeriggio. E poi un altro elemento che incide fortemente sulla preparazione delle vetture nel fine settimana è l’allungamento ingiunzione (Curfew), ovvero le ore in cui il personale tecnico, ovvero meccanici e ingegneri, non può essere all’interno del circuito. Entro il 2021, le squadre avevano già molto più tempo a disposizione nei fine settimana, cioè nei giorni che precedono il mercoledì e il giovedì. Da quest’anno il lavoro in circuito del mercoledì è limitato a sole 11 ore, che, nonostante le apparenze, rappresenta un intervallo di tempo limitato, soprattutto nei viaggi extraeuropei, dove Ricostruzione Patti E Vale a dire, lo smontaggio e la ricostruzione delle monoposto imbarcate con merci hanno richiesto più tempo rispetto ai viaggi europei. Questo significa una ridotta possibilità di introduzione di nuovi componenti, quasi un inconveniente, perché nel caso in cui alcuni pezzi non venissero consegnati al circuito entro mercoledì, completare il montaggio della vettura e determinarne l’assetto sarebbe praticamente impossibile. Volta. Venerdì per le prime prove.

Impostazione corretta, un puzzle

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Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista, e Ron Meadows, direttore sportivo del team Brackley, hanno spiegato in dettaglio questi problemi, sottolineati anche dal fuso orario australiano. Il problema, infatti, si riflette principalmente nella determinazione dell’assetto del veicolo nel caso in cui quello originario definito sulla base delle simulazioni di fabbrica non si riveli immediatamente efficace. Il tempo per correggere le scelte fatte all’inizio del weekend, insomma, si riduce progressivamente. Basti pensare che dopo le prime due sessioni di prove libere i meccanici possono lavorare sulla vettura solo per quattro ore, prima di imporre il coprifuoco che termina alle otto del mattino successivo.In qualifica, o mezz’ora dopo il loro completamento, le vetture entrano in regola e da quel momento in poi non si potrà più intervenire per modificare il loro assetto.

bacchetta magica

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Anche con queste limitazioni in mente, Toto Wolff, team principal Mercedes, guardando al GP d’Australia non si fa illusioni sulla competitività della W13: “Il prossimo weekend di gara non avremo la bacchetta magica, ma in fabbrica. Stiamo lavorando sodo per portare aggiornamenti al prossimo Gran Premio, è così che ci si aspetta che Ferrari e Red Bull si avvicinino, nel frattempo si presenta ogni occasione per cercare di ottenere il massimo dei punti cercheremo di sfruttare al meglio il pacchetto che abbiamo avere.”



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