Lipsia-Atlanta 1-1, gol di Muriel e autogol di Zappacosta

Un incantesimo sul 17 lancia i bergamaschi ma il tedesco pareggia nella ripresa. Musso para un rigore e decide in finale. Rientro a Bergamo giovedì prossimo

dal nostro inviato Andrea Elephante

Tutti aperti, tutti da decidere in Gewiss tra una settimana. Ma l’Atalanta esce bene dalla Red Bull Arena di Lipsia, “Così bello, particolarmente intenso nelle finali” alla fine degli anni ’90, quando Vivek fa strada e le due formazioni vacillano un po’, dando a entrambe le squadre la forza di attaccare fino alla fine. Due legni per parte, più il dominio dell’Atalanta, che ripaga un piccolo distacco che porta l’1–1 del Lipsia ma, non sentendo il colpo, torna ad accerchiare i tedeschi, ma alla fine almeno per due volte si rischia il bersaglio . presa in giro. Soprattutto, è giusto pareggiare alla fine, soppesando le occasioni. E Gasperini si “consola” di arrivare a Zapata, seppur a forte rischio di perdere contro Friuler, uscito al 21 del secondo tempo per un problema muscolare.

Opzione

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Tedesco ha risolto due dubbi di Eve preferendo Simkan a Klostermann e confermando André Silva, che nell’ultima partita non lo aveva convinto e quindi minato nelle sue vedute dallo svedese Forsberg: Nkunku dalla sua e alle sue spalle da trequartista, Olmo, conoscente di lunga data dell’Atalanta dal suo debutto in Champions League a Zagabria nel 2019. Gasperini ha scelto i Back Four e un’Atalanta di “Raiders”, con un solo ruolo, Muriel, a sostenere Pesina e Pasalic. : Stesso assetto della trasferta ad Atene con l’Olympiakos, ma ancora con Malinovsky al posto del colombiano. Con Freiler ci sono i Koopminers che hanno licenza per attaccare Kample, mentre De Roon si occupa di “imprigionare” Olmo a tutto campo, con Demiral e Palomino dedicati ai due attaccanti.

prima metà

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Il tedesco non ha pre-strategico: il Lipsia “aspetta” l’Atalanta, sperando di trovare un posto per ricominciare. Nei primi 10′ l’Atlanta deve trovare soluzioni: dopo meno di 3′ Palomino è già costretto al giallo su Nkunku e al 7′ e dopo 7 il Lipsia può sfruttare il primo – non è l’unico Volontà – Errore a correre verso Potta sull’uscita dell’Atalanta: Nkunku lo fa ma il suo tiro è centrato e Musso non ha problemi. Anche Gasperini ha un piano: attaccare il Lipsia, cercare di non pensarci troppo, trovare dei buchi nella sua copertura. Funziona dopo 17′, ma è soprattutto un capolavoro personale di Muriel a rompere gli equilibri: su palla consegnata da Zappacosta, il colombiano “vede” un buco tra Klostermann e Henrique, la punta di Gulusi, il ritorno di Orbun. inventa uno splendido tiro per l’1-0. Il Lipsia prende il colpo: devono cambiare atteggiamento all’occorrenza, ma lo fanno con poca lucidità, senza ricevere luce da Olmo, asfissia di De Roon, e ricorrendo spesso a palloni lunghi che non sono né Nkunku né Nakunku. Ecco cosa trova Andre Silva : l’unica occasione, per il portoghese, è dopo un regalo di Pessina, ma il suo tiro finisce sul palo. Nel frattempo (21′) l’Atalanta è tornata vicino al 2-0 e non si è allontanata troppo dal palo di Muriel dopo un secco palleggio al ritorno. E un’altra occasione per il raddoppio arriva pochi secondi prima dell’intervallo, con una doppietta Pasalic-Freuler, rifinita dal croato – in caduta – sul palo esterno.

Secondo quarto

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Il Lipsia dovrebbe ringraziare Gulesi che si stende abbastanza bene per una possibilissima difesa 2-0 di Muriel e Demiral, che cede alla tentazione di un tocco su Nkunku, che lo beffa in direzione: è un rigore, ma ci pensa San Muso Parata di Andre, con il tiro di Silva e, ancora più miracolosamente, tamponato a seguire da Orban. Musso però cade poco dopo (13′), insieme a Zappacosta, che piazza Orbin alle spalle del suo portiere. C’è il rischio di una botta psicologica, ma l’Atalanta, improvvisata da Gasperini con Scalvini, che si sposta a centrocampo, Boga e Zapata riprendono come se nulla fosse. Scalvini ha l’occasione giusta, ma punta su rigore alto, subito dopo Koopmeiners colpisce il palo, poi un colpo di testa di Demiral, su cross di Koopmeiners, finisce. Finisce così l’ira nerazzurra, più Lipsia di allora, anche se i Koopmeiners hanno un’ultima possibilità. Ma all’inizio, due volte, il Lipsia va vicinissimo al 2-1: prima di Szaboszlai respinto dalla traversa con un colpo di testa, poi il muro ungherese viene rilanciato da Musso e infine uno di Mukl.In campo con tiro sicuro e da distanza ravvicinata , respinto oltre la linea da Demiral. Ma sarebbe stato un ridicolo.

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