La Juve si prepara alla rivoluzione: reparto per reparto, punto sul mercato bianconero

se parliamo JuveÈ molto facile perdere il conto. Diciamo senza mezzi termini: la squadra più favorita in Italia, anche per questo, è quella che cattura di più le novità di mercato. E di conseguenza quella attorno alla quale circolano più nomi, indiscrezioni e suggestioni. Dopo due stagioni più profonde della luce, la sorta di smistamento di quella che sarà l’estate bianconera sta navigando in un mare di potenziale rivoluzione, che però deve anche fare i conti con la realtà.

Chi vive e chi va. Prima di entrare nell’analisi dei singoli reparti, partiamo dalla rosa che è e sarà. Il gruppo su cui costruire il futuro, le preposizioni imperative ammesse – Chapter de Ligt, per esempio – è abbastanza ben definito: Szczeni, Pinsoglio, Danilo, Wahi Dutch, Bonucci, Rugani, Locatelli, Zacharias, Chiesa, Vlahovic. . queste sono certezze, quindi c’è alcune domande da risolvere E una grande cosa e una nuova linea: paolo dibala inizierà e dovrebbe essere sostituito. Ma andiamo per ordine.

Difesa qui. Chiellini deve decidere cosa riserva il suo futuro: il contratto dice 2023, la mancata qualificazione ai Mondiali suggerisce altre strade. Cuadrado e De Sciglio sono in fase di ristrutturazione, ma termineranno tra meno di due mesi; Luca Pellegrini dovrebbe essere nella conferma, ma potrebbe tornare anche in prestito. Alex Sandro è out, ma prima bisognerà individuare il potenziale acquirente. chiudiamo il cerchio Federico Gatti: Oggi è stato pagato 8 milioni in serie B e, salvo sorpresa, il prossimo anno farà parte della rosa di Allegri. Risultato: a Torino servirà sicuramente un terzino sinistro, ma probabilmente arriveranno anche un centrale e un esterno destro. Tra i nomi più costosi – Molina Udine a destra, Vijandal Sulla sinistra c’è l’AZ Alkmaar – uno solo verrà realistico: sulla corsia di sinistra prendono in giro anche Marcos Alonso ed Emerson Palmeri, ma non è da escludere la soluzione italiana (Cambiaso). Al centro ci vuole peso: il motivo per cui la Juve ha bussato alla porta di Rudiger è stata indecisa tra la sua permanenza al Chelsea e al campo del Barcellona. L’alternativa porta a Firenze, dove Nikola Milenkovic Un nome particolarmente gradito.

Centrocampo qui. Ne rimarranno due su tre: Arthur, Rabbot e McKennie. L’avverbio è necessario perché, nel caso di Alex Sandro, la prima condizione per vendere è trovare qualcuno che compri: non c’è proprio fila. Aggiungiamo che Ramsey tornerà dalla Scozia, probabilmente galvanizzato ma in bianconero cose irrisolto. Nel mezzo, tutti gli indizi infliggono un duro colpo: il ritorno di paolo pogbas Questo è il suggerimento più allettante, e anche il preferito di Allegri. Il Decreto Crescita aiuta, ma fino a un certo punto – rischia di vivere tra i sogni nel cassetto – senza un notevole passo indietro dei francesi in termini di engagement. Altri nomi: Sergej Milinkovich-Savic Solletica come molti immaginano, e sembra essere un notevole passo avanti rispetto al vertice della Lazio di ieri, a patto che chi vuole vedere il cammello sia pronto a pagare la proverbiale moneta. Puoi anche scrivere il tuo nome nei tanti possibili colpi giorginhoMa dobbiamo fare i conti con la nebulosa che il Chelsea rappresenta oggi. Siamo con David Fratesi: brilla a Sassuolo, anche questo è sul radar, A proposito: di tutti i giocatori in prestito, torneranno alla base. Rovella e Fagioli, Allegri punterà su almeno uno di loro?

Qui attacco. E arriviamo al reparto che già a gennaio ha visto un eroe della Juve con un tiro strepitoso di nome Dusan Vlahovic. È anche quello che potrebbe cambiare di più, dato che i serbi devono essere sostenuti e che l’esodo potrebbe essere massiccio. Dopo aver salutato Dybala, Bernardeschi è attualmente tutt’altro che rinnovato. Ancora: le figure di Ransom dell’Atletico Madrid ballano per Morata, Su Keen Il PSG Potrebbe mescolare le carte negli accordi con l’Everton. E magari risolvere la domanda della Juve su questo A meno che – Ronaldo ha frettolosamente realizzato – Creduto fino a un certo punto, minuto alla mano. In questo scenario, la sirena è attiva Nicolò Zaniolo io giacomo raspadorico Possono coesistere: il management ha iniziato da tempo a viaggiare sui canali su entrambi i fronti. Il ’99 e il 2000, rispettivamente, sono il futuro che ci aspetta e costano almeno 80-90 milioni di euro, stipendi esclusi: un programma ambizioso, ma mai una rivoluzione senza grandi intenzioni.

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