La gerarchia in F1 Leclerc, Sanz e Ferrari

Cavallino vola a questo inizio del Campionato del Mondo di F1 2022, ma tra i piloti, primo e secondo in classifica, non c’è un leader designato. Dalla Red Bull stuzzicano: “E’ chiaro chi è la prima guida”, ma a Maranello conta solo la squadra

Giusto Ferronato

– Milano

Sono liberi di funzionare, ufficialmente non ci sono gerarchie. Ma uno di loro si sta muovendo un po’ rialzista e se il trend sarà confermato, avrà importanza. Al via del sogno della Ferrari per questo Mondiale 2022, al centro della scena anche il tema della sfida interna tra Charles Leclerc e Carlos Sainz. Una sfida che in pista non esisteva proprio, perché né in Bahrain né in Arabia si può parlare di stretto contatto tra il monegasco e lo spagnolo. Era tutto molto naturale, in realtà. A Sakhir, Leclerc ha preso la pole davanti a Max Verstappen e poi è stato sempre al comando in gara, grazie al ritiro di due Red Bull in finale con Sainz secondo. Il bis in Arabia, con Leclerc in prima fila, è stato deriso dalla Red Bull di Sergio Pérez di pochi millesimi, e Sainz davanti alle altre Red Bull di Verstappen in seconda fila. Poi al via quest’ultimo ha scavalcato lo spagnolo, e dopo il pit stop Carlos ha davvero duellato per il podio (vittorioso) con Perez, mentre Charles in testa ha dato spettacolo con Verstappen per la vittoria del GP. Non esiste una posizione posteriore dell’auto più veloce di quella anteriore, nessuna posizione scomoda del team radiofonico, solo una più veloce dell’altra. E la morale del racconto dice che 78 punti sono stati conquistati da due guide del Cavallino, prima e seconda del mondiale, Charles a 45 e Carlos a 33. Sì. Primo e secondo, ma vittoria nulla e pole nulla per Leclerc. E chi deve valutare, lo fa.

il toro rosso eccita

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Le valutazioni con cui Mattia Binotto e Ferrari vorrebbero sempre fare i conti sono state probabilmente qualcosa degli ultimi anni… Bull è l’uomo forte: “L’anno scorso Sainz ha battuto Leclerc, ma quest’anno Leclerc è in ottima forma. Ciò significa che possiamo’ Non mi aspetto l’aiuto di Carlos, perché è chiaro che la sua posizione è praticamente la nostra. Un chiaro numero uno nel box. In lotta per il titolo? Penso che siamo in una buona posizione, ma abbiamo una Ferrari che è praticamente al nostro livello. E Leclerc sta guidando in maniera impeccabile”. F1-75 è ovviamente motivo di preoccupazione. Poi c’è la realtà, che è lineare dal punto di vista della Ferrari, in linea di massima, dal punto di vista delle ambizioni titolate di Sainz, diventerà chiara alla prossima gara. Non è un segreto che lo spagnolo abbia ancora qualche problema nell’adattarsi alla F1-75, mentre Leclerc è riuscito subito a “addomesticarla”, adattandola al suo stile.

Carlos sa cosa fare

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Se vogliamo parlare di una lotta per il titolo, Carlos deve essere veloce. Madrilaneian ha già detto di capire su quali aspetti deve lavorare per ottenere il massimo dalla macchina rossa e sta cercando di riequilibrare il peso della bilancia al prossimo GP, che partirà in Australia a fine settimana.Diventerà il decisore, che è ciò che ha cominciato a penzolare dalla parte di Leclerc. Una sfida nella sfida, da seguire anche con interesse perché Sainz ha già dimostrato di essere un pilota capace di farsi valere, abituato a duellare con scomodi compagni di squadra. Alla Toro Rosso, alla Renault, alla McLaren, contro un altro talentuoso ragazzo d’oro come Lando Norris, alla Renault, alla Renault, c’è stata una rissa con il debuttante ma scatenatissimo Max Verstappen.

la coppia ha ragione

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E ora alla Ferrari deve fare i conti con Leclerc, che, pur avendosi già preso la soddisfazione di battere in classifica di campionato lo scorso anno, non è male come un esordio stagionale in rosso, a fronte di un predeterminato con un contratto lungo. Ce la farà? C’è da dire che dal punto di vista della scelta della coppia, la Ferrari ha puntato sul cavallo giusto. Sainz si è finora confermato un pilota solido, esperto, ideale per una sana e costruttiva competizione interna con Leclerc. In un argomento di completa continuità con quanto lo spagnolo ha mostrato alla McLaren, altra squadra in ricostruzione il cui team principal Andreas Seidl ha sempre elogiato il suo lavoro: “Con Lando, Carlos ha capito che le ambizioni personali dovrebbero Quando è il momento di mettere da parte. Bene della squadra”. Tanto apprezzato, che quando metà della squadra se n’era andata, ha girato un video dicendo alla Ferrari di “trattarci bene”. Al Cavallino lo sanno e la ristrutturazione è pronta. Leclerc, tuttavia, non fa il regalo, dicendo che Sainz deve essere allontanato per portarlo via. rapidamente.



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