La crescita dei “nuovi” e la rivincita della vecchia guardia. L’Arechi sarà la componente determinante

Il crollo del Venezia e l’andamento lento delle dirette concorrenti ha consentito alla Salernitana di inserirsi prepotentemente nella lotta per non retrocedere. Il calo progressivo di Cagliari e Sampdoria e la discontinuità del Genoa permesso di restare aggrappati ad un grande sogno, uno scenario inimmaginabile fino ad un mese e mezzo fa e che ha permesso ai calciatori rush arrivatia gennaio di entrare in forma per tempo utile finale. Se vero che i due attaccanti restano oggetti misteriosi e che dragusin sta entrando finalmente in forma. Senza dimenticare che Fazio, dopo le critiche giuste di tutto l’ambiente, sta tornando a livelli ottimali come testimoniano le ottime performance contro giocatori di livello assoluto. Ma vogliamo celebrare anche il successo della vecchia guardia. Oggi hanno determinato la vittoria i soliti Djuric e Bonazzoli: il primo ha battuto Terracciano di testa, la specialità della casa, il secondo ha approfittato di un erroraccio di Igor e ha trafitto l’ex con una deviazione’ sreamisura da sreamisura da sreamisura . Grande prestazione anche di Ranieri, a nostro avviso il migliore in campo, e Gyomber, tornato ad essere il muro che in B determinò tanto. Oggi bene anche Zortea e Ruggeri da subentrante, così come Kastanos che, da grande professionista, ha messo da parte l’errore di Roma ed ripartito con tre sufficienze piene nelle ultime gare.

Unica nota stonata Franck Ribery. Impegno e attaccamento non mancano, quando un campione con i suoi trascorsi e che ha calcato certi palcoscenici elogia la tifoseria una emozione unica. Ma c’è un tempo per tutto e riteniamo che non possa regger 45 minuti. Nicola, che ha preparato bene la gara e sta dando identità e carattere al gruppo, a nostro avviso ha sbagliato ad inserirlo quando Verdi ha chiesto la sostituzione. In quel modo si abbassato il baricentro di almeno quaranta metri e si prestato il fianco al pallet sino a quel momento infruttuoso della Fiorentina. Questa squadra non può sottrarsi da una seconda punta rapida, che crei superiorità numerica e press a tutto campo, altrimenti anche le sponde di Djuric diventano vane. Ribery, se proprio necessario, il giocatore che deve entrare a 10-15 minuti dalla fine per proteggere la palla e trasmettere con il suo carisma. Purtroppo la sua esperienza in granata stata un flop, ad ora non ha determinato nulla come certificato dalle statistiche. A proposito di Nicola, un consiglio al mister: serve poco la filosofia e la pretattica in conferenza stampa se poi le talpe di turno dettano le formazioni a chi, fino a gennaio, non ne azzeccava una e oggi gode di una corsia che coenzial consia quanto promesso dalla proprietà. Iervolino persona seria e siamo certi che chieder conto al team manager e all’area comunicazione rispetto ad una fuga di notizie che agevola gli avversari e che va sempre nella stessa direzione.

Chiudiamo con una nota positiva sul pubblico. Con tre partite su cinque in casa e con un esodo certo ad Empoli, riteniamo che il fattore tifo possa essere determinante. Oggi, senza questa spinta incessante, probabilmente ci sarebbe stato un altro risultato e anche l’allenatore avversario ha indicato nel dodicesimo uomo una componente che ha spostato gli equilibri. Del resto all’Arechi sono state fermate anche Verona, Milan e Sassuolo e ha voluto il Napoli che, ai punti, non avrebbe certo meritato di vincere. Bravissimo Iervolino a capire il momento e ad anteporre il sostegno dell’ambiente all’incasso. Oggi c’erano bambini, famiglie, ragazzini, scolaresche, scuole calcio, associazioni che operano nel sociale: fantastico. Anche contro Cagliari, Venezia e Udinese fondamentale coinvolgere il pubblico e il completo 20-25mila spettatori. Si partirebbe con un vantaggio enorme, si potrebbe davvero riscrivere la storia.

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