Juventus-Bologna 1-1: in porta Arnautovic e Vlahovic

Il gol eguaglia Arnautovi nel recupero del serbo: Morata non si è aggiudicato lo sciopero in finale ai rigori per l’ingerenza di Soumaro, anche se gli ospiti sono costati due espulsioni.

dal nostro inviato Luca Bianchin

Le città delle arti attaccate nel fine settimana di Pasqua, scrivono i giornali. E mentre 35.000 juventini che corrono negli stadi per 90 minuti si mangiano le mani – c’è meglio la lunga fila ai musei che questa Juve brutta, a volte bruttissima – allora vengono premiati con un tocco artistico. Al termine dei dieci minuti d’attacco, Morata inventa un flip da un album di figurine e Vlahovic, in agguato sul secondo palo, lo trasforma in assist per il pareggio. Juve-Bologna chiude 1-1 con un gol del centravanti – prima di Vlahovic, il generale Arnatovic veniva liberato in campo da Soriano – ma la partita, stando al referto, è molto meno classica. Un po’ per la bizzarra maglia azzurra della Juve (e in primavera, con il total black a Szczeny, stile tights), tanto per il trend 90 Minutes. Insomma: Juve molto deludente, Bologna migliore e episodio cruciale a quasi dieci minuti dalla fine. L’accelerazione centrale di Morata si infila nel campo di Soumaro e lo mette fuori combattimento. Fa la partita l’arbitro Saatchi (e Cuadrado, sull’eventualità, prende la traversa), poi va nei colpi e dà l’ordine: Soumaro viene espulso e punito a bordo campo, mentre tutto lo stadio attende il rigore. Medell, invece, trova il modo di essere espulso per gli avversari, lasciando Bologna in nove – e quasi senza difensori centrali – negli ultimi 10 minuti. Lì nasce l’assedio e il legame.

Daybala maschio

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La Juve, a parte il risultato, ha avuto una delle peggiori della stagione. Dybala è durato circa un’ora, fino a quando Allegri non ha preso il suo posto, cosa a cui Vlahovic praticamente non ha mai avuto occasione, Cuadrado che gioca un mezla, un po’ ala, senza mai dare un altro classico contributo di imprevedibilità nell’uno contro uno. Ha avuto delle occasioni, soprattutto nel secondo tempo e non dai giocatori attesi. Al 4′ Rabiot manda a porta vuota un bel cross di Pellegrini; Danilo colpisce il palo da calcio d’angolo all’11’; Bonucci è andato largo nel recupero. Allegri finisce in campo insieme a Bernardeschi, Keane, Vlahovic, Morata e Cuadrado, ma l’assedio è tumultuoso, con spasmo da stadio impaziente e fischi tra i bolognesi.

Campioni della missione

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Max non ha bisogno di una calcolatrice per sapere che questo è un altro duro colpo per una brutta stagione. La Roma, che giocherà a Napoli il lunedì di Pasquetta, potrebbe risalire a -3 dai bianconeri e al quarto posto in Champions League, mentre è a -7 la Fiorentina, che deve recuperare. Non solo: la Juve può raggiungere il livello massimo di Pirlo a quota 78 punti, se non di più. Così la sensazione più grande per i giocatori della Juventus è l’applauso pre-partita per Del Piero, che torna allo stadio dopo quasi 10 anni con i ragazzi della sua scuola calcio. Li ha eccitati, ha deliziato i fan.

Erna schiava

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Il Bologna merita più di due parole in questa foto. Mihajlovic sarebbe fisicamente da qualche altra parte ma la squadra… è una squadra e, dopo un secondo turno con solo due punti, passa al terzo posto in coda in un bel pomeriggio, in cui Arnatovic avrebbe potuto segnare molto prima, A un piede dal palo con un traguardo finale. E una statistica colpisce: Marko Arnautovic ha segnato tutti gli ultimi sei gol in campionato del Bologna e, nella lunga storia di Rosoblu, questo è successo una sola volta, nel 1933. L’autore, Angelo Schiavio, un fenomeno che gestiva e interpretava un’azienda di abbigliamento. senza pagare. Arnautovic produce vodka, invece fa pagare circa 2,5 milioni a stagione per giocare a centravanti. Dici che i tempi sono cambiati?

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