Inter-Milan, Pioli: “Vendite club? Presente molto solido, futuro potrebbe essere migliore”

Il tecnico rossonero parla con l’Inter alla vigilia del derby: “Nessuno riuscirà a toglierci la concentrazione, il club ci è molto vicino. Oggi valuteremo le condizioni di Calabria e Romagnoli”.

Dal nostro inviato Marco Pasoto

Il momento di cui Pioli parla da settimane è arrivato. No, per mesi. Quello che offre la possibilità di preventivare per primo. Non c’è ancora il titolo in palio, visto che siamo all’ultima curva, ma è chiaro che questo è il primo vero spartiacque della stagione del Derby. Continuare il viaggio significherebbe giocare per la coppa che manca da 19 anni in bacheca. Fermarlo non solo annullerebbe uno dei due gol rossoneri, ma vedrebbe anche l’Inter volare in finale da scudetto con in palio i nerazzurri. In breve, sembrerebbe terribile. Avrà facilmente un impatto, anche se si tratta di due concorsi separati. Ed è giunto così il momento di quella famosa fase finale delineata dal tecnico rossonero: il passaggio da concorrente a vittoria nell’ambito di una stagione in cui il Milan, insieme ai cugini delle ultime tre, non ha mai chinato la testa. Il risultato dell’andata, però, non è male: l’Inter è costretta a vincere, con il Milan a Roma senza pareggio. Finché ci sono obiettivi.

Pressione

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Ecco, ancora una volta, il nocciolo della questione. La vittoria con il Genoa ha in parte rimesso le cose in carreggiata – due gol mancavano da quasi due mesi e due attaccanti li hanno trovati – ma non ci siamo ancora del tutto. Si tratta di un’incognita, così come la stabilità mentale del gruppo di fronte alla prospettiva di un altro passaggio di consegne societario in pochi anni. Ma ci sono anche punti interrogativi sulla formazione pratica, come la presenza o l’assenza della Calabria (con Florenzi questa diventa una questione importante). E poi: chi c’è al centro della trequarti? Intanto ieri a Milanello tutti hanno provato a rilassarsi con una grigliata a cui hanno partecipato anche i familiari. “E’ stata una grande giornata, vissuta tutti insieme – racconta Pioli – Ma d’altra parte, con tutti i mezzi, puntiamo sugli sport di squadra: più sei disposto a sacrificarti, più hai la possibilità di vincere. La pressione aumenta? Adesso sarà sempre così. C’è in gioco una finale e per poter lottare fino alla fine in campionato bisogna sempre vincere. Ma io sono molto, vedo una squadra concentrata e motivata .”

ritmo

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Piuttosto, Pioli ribadisce un concetto già espresso in tempi recenti: nel bene e nel male, la corsa, secondo lui, farà di per sé la storia. Non ci sarà alcun impatto sull’ultimo segmento del campionato. “E’ una partita che non influenzerà la corsa del campionato, perché sappiamo bene quale sarà la nostra strada verso il campionato. In Coppa ovviamente vogliamo la finale, ma in campionato è il contrario”. Una finale che passerà a un avversario che è arrivato a questo punto e dopo tre incontri di fila, non mantiene molti segreti. Con l’Inter abbiamo avuto risultati positivi in ​​questa stagione, ma sono state tutte partite dure ed equilibrate. Domani i dettagli faranno la differenza, dobbiamo essere molto bravi a leggere la partita, capire quando accelerare e quando rallentare. Tuttavia, vedo giocatori molto concentrati, attenti e motivati. Servirà molta chiarezza”. E forse un graffio di vittoria da parte di qualcuno che fino ad ora ha faticato: “Rebek? Ogni giocatore dovrebbe sentirsi giudicato nel finale di questa stagione. Qualsiasi palla può essere buona per vincere la partita. Contro l’Inter servono imprevedibilità e tenacia al tempo stesso, e poi velocità di pensiero ed esecuzione. La velocità della palla fa la differenza: più sei veloce, più costringerai i tuoi avversari a muoversi. E non è facile andare avanti mantenendo la giusta posizione”.

Futuro

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Milne sta facendo molto bene in fase difensiva per diverse partite. Una fila di sette partite senza gol subiti è iniziata nell’andata del derby di coppa. “È molto importante non subire gol e devo dire che questo ottimo numero di gol subiti mi sorprende un po’, perché non importa come giochiamo, rischiamo sempre”. Una fase difensiva che inizia chiaramente nella parte alta del campo. E Pioli fa un cenno di fondo: “È molto importante coprire la posizione di Brozovic, quindi è più facile per qualcuno giocare Casey e Krunic che Diaz”. Questo è l’unico suggerimento che il tecnico rossonero dà, perché c’è ancora un po’ di incertezza su Calabria e Romagnoli: “se si allenano, spero che facciano bene”. Salva invece l’analisi di Koch sulle indiscrezioni su un possibile trasferimento della società: “A Milanello non ne abbiamo parlato, e comunque niente e nessuno riuscirà a toglierci la concentrazione al riguardo. Stagione finale. La società ci è molto vicina, il presente del Milan è solido e il futuro potrebbe essere ancora migliore”.

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