ESCLUSIVA MN – Cucchi: “Il Milan prima meritato: chi non accetta un gol… le vendite? Ho dei dubbi morali”

Mn esclusivo - Kutchi:

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© Foto di Daniele Mascolo

Ricardo CucchiFamoso giornalista e commentatore radiofonico, ha rilasciato un’intervista esclusiva a K Microphone MilanoNews.it A commentare, in questo giorno di Pasqua, una piccola parte di tutte le problematiche legate al mondo milanese.

Due vittorie separate, ma due vittorie, per l’Inter e il Milan di oggi. Che tipo di partite erano quelle?

“Ho visto un’Inter che, secondo me, ha giocato di testa contro un avversario tosto e che ha fatto una buona partita, soprattutto per quanto riguarda le differenze tecniche. L’Inter è stata molto attenta, concentrata e precisa; probabilmente non bella, ma molto molto presente ed è un segnale positivo, il Milan non gioca più con la fluidità e la disinvoltura che hanno caratterizzato questa parte di stagione, ma io ho colto ogni singola occasione con la mentalità di grande determinazione e grande Volontà, non ho lasciato nulla al caso, forse il la squadra non è del tutto sicura del piano di gioco, ma sta facendo del suo meglio per esserci.Tra l’altro credo 7 clean consecutivi Il dato a referto è molto importante: in Italia soprattutto le squadre che non subiscono il obiettivo sono quelli che poi ottengono il risultato”.

Da cosa dipende il calo percepito nel gioco di abbinamento?

“La testa e la palla ora pesano di più. Dal punto di vista energetico il campionato italiano è molto costoso, dal punto di vista tecnico possiamo fare tutti i confronti che vogliamo, ma l’energia che consumiamo è tanta e pochi giorni Dalla fine. Le squadre sono finite. E poi c’è la pressione. Il Milan è stato al primo posto per due mesi in modo del tutto meritato; e – lo sottolineo – non ero una di quelle persone che ha preso il Milan. inserire potenziali pretendenti ad inizio stagione in scudetto, ma lo consideravo un candidato serio, sono contento, da un certo punto di vista, che l’abbiamo preso, ora però il risultato è importante anche per portare a casa la fluidità della manovra e del passato. senza efficacia offensiva”.

Ma ora l’inerzia è a favore dell’Inter?

“Credo che ci siano differenze tecniche fondamentali tra le tre capolista. L’Inter è quella che, sulla carta, è la squadra tecnicamente più forte, il Milan, grazie a maturo e Pioli, ha espresso il miglior gioco per un certo periodo di tempo. . , e il Napoli è una squadra forte, ancora una volta gli eroi, ma ha più fragilità psicologica delle altre due. L’Inter ha il vantaggio di essere una partita in meno, però credo che questo campionato si deciderà in volata”.

Il derby di Coppa Italia può incidere sulla lotta scudato?

“Non credo che il derby sia decisivo per lo scudetto, ma è decisivo per la Coppa Italia, entrambe mirate. I derby sono partite separate e non possono essere classificate come generali, in quanto sono tante diverse -Soggetto a fattori diversi .Tecniche.- Tattiche. L’Inter ha subito una caduta fisica che ha cambiato le sue prestazioni e mi sembra che la situazione ora si sia sistemata”.

Vedete che Pioli è pronto a vincere qualcosa con il Milan?

“Lo sta dimostrando. Questa partita è il risultato di gran parte del suo lavoro in campo e del lavoro molto intelligente di allenatori come Maldini fuori. Sono stati molto bravi a lavorare con molta concentrazione e valori. Sottolineo, K Ad esempio, la dirigenza del club. Il caso di Donnarumma e il ragazzo che prende una posizione seria: i prezzi contano più del resto Ho apprezzato la sofferta scelta della storia. Pioli ha dimostrato di poter vincere il Milan. Ci sono dei limiti tecnici, ma Spero che presto il club torni ad essere un club con le potenzialità per vincere in Italia e in Europa”.

Ha parlato dei fattori e di Rafael Leo a Milano: potrebbe essere lui la persona decisiva?

“Sono un grande tifoso del Leo e la mia reazione può essere condizionata. Il Leo è per me una delle realtà tecniche chiave del nostro campionato; ha qualità ed è giovane e Pioli potrebbe essere l’uomo giusto per lui Il feeling che trasmette è, a volte, quella di una certa pigrizia… Sembra che giochi con superiorità, sappia essere forte, ma questo è un limite da appianare Leo ha un mercato importante e il Milan dovrà decidere se il suo potenziale la cessione può essere utile alle casse del club per rafforzare la squadra o per aiutare Leo a trattenere ea concentrarsi su quello. Credo che il Milan abbia bisogno di rilanciare il proprio attacco. Lo dico con buona pace di due grandi campioni come Ibrahimovic e Giroud. Affetti e cambia corpo, hanno una qualità enorme ma più passa il tempo più non saranno determinanti come in passato.Sarebbe una scelta intelligente, a patto che le finanze Consente di iniziare con LEO”.

Giroud è l’unico tra gli attaccanti, che porta ancora la croce…

“Giroud ha una grande esperienza anche se non è molto efficace sotto la rete. Per fortuna, se gli attaccanti non segnano, lo fanno gli altri”.

Che consiglio gli daresti per il futuro di Ibrahimovic?

“Non mi permetterei di consigliare nulla a Zlatan (ride, ndr). Ho raccontato tante sue partite: è un giocatore incredibile, pieno di risorse, uno che ha vinto tanto, pieno di carisma, quello che attacca , fa il reparto, lui è l’allenatore in campo, è un riferimento eccezionale, con grande fisicità e grande tecnica. Il punto non è la qualità perché Ibra è un giocatore forte, ma il punto è il fisico, qualcuno meglio No può chiedersi cosa può ancora dare al suo corpo. Mi sembra che Totti abbia risposto bene alla domanda: è il corpo che conta. Dovrebbe chiedersi il suo corpo: Ibra è una persona molto intelligente e sicuramente troverà il giusto Rispondere”.

Vedrai Oriji fare bene a Milano?

“Abraham è stato uno dei migliori acquisti del calcio italiano quest’anno, ha dimostrato di essersi adattato bene al calcio italiano. Il problema con i giocatori che arrivano in Italia dalla Premier League è questo: troppe difese soffocanti. Ed è anche difficile “Affinché le squadre più forti affrontino quelle deboli rinchiuse nei ricci, i giocatori inglesi non sempre sono adatti a questo calcio. Credo che in questo momento di crisi finanziaria per i nostri club negli Stati Uniti il ​​calcio italiano debba migliorare il lavoro di scouting”.

A proposito di finanza nel calcio italiano: sarebbe positivo per un fondo del Bahrain acquistare il Milan?

“Due pensieri. Primo: il mondo arabo è da tempo attento al nostro campionato perché ha il potere di investire e investire nel calcio, questo significa trovare un modo per raggiungere la grande disponibilità finanziaria di questi paesi. Individuale In quanto infatti vedo grandi rischi di natura morale, in molti casi dietro queste azioni c’è il lavaggio dell’immagine attraverso lo sport, visti gli enormi problemi con i diritti umani e la democrazia in questi paesi Investire nel Calcio Imprenditoriale può fare e permettere lo sviluppo economico , quindi le realtà straniere stanno arrivando sempre più spesso. Per Milano questo può sicuramente essere un vantaggio dal punto di vista economico, ma questa tendenza è, in generale, etica e mi riguarda per ragioni di moralità”.

Dovremo fare più operazioni ‘Kalulu’…

“Kalulu è uno degli acquisti più intelligenti del Milan. Certo, i calciatori possono avere del potenziale, ma poi bisogna metterli alla prova in campo. Da questo punto di vista Pioli ha enormi punti di forza, è riuscito a far crescere i suoi giocatori. L’età media del Milan è molto breve e il potenziale di crescita è enorme. Questa è una squadra che ha anche dei limiti tecnici, credo che il fatto di tamponarli bene sia un altro punto di forza di Pioli”.

Domenica prossima affronteranno la Lazio Milan: che partita aspetti?

“La Lazio ha reagito bene alla sconfitta contro la Roma, è una squadra che sta prendendo le misure e si comincia a capire il suo allenatore. Il Milan dovrebbe tenerlo a mente, questa è una squadra che sa giocare e ha un ottimo centrocampo. probabilmente uno dei migliori della Serie A. La Lazio ha confini difensivi, colleziona tanti gol, ma ha anche il miglior attacco del campionato. Il Milan ha bisogno di questo elemento, se vuole batterlo. Dovrà toccare e lavorare sodo mentre cerca di mettere in difficoltà il difensore della Lazio”.

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