Djokovic malato e affticato, mistero sul malessere: “Ma non Covid”

Il fuoriclasse serbo spiega la sconfitta nel torneo di Belgrado: “In campo ho brutte sensazioni. Però l’obiettivo resta il Roland Garros”

Piegato sulle ginocchia, esausto, stremato. Non il Novak Djokovic che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi 10 anni. Lui che fabbrica della resistenza, dell’elasticità e della reattività ha fatto il suo marchio di, ora lontanissimo dai suoi standard. Nole, complice la netta opposizione al vaccino anti Covid, ha giocato poco, pochissimo dall’inizio dell’anno. Prima l’esclusione dall’Australian Open, poi quella dai due Masters 1000 sul cemento americano di Indian Wells e Miami, hanno fatto sì che la condizione sia tecnica che fisica dell’uomo che ha sfiorato il Grande Slamdie nel 2021, sia anco di maturare . Un dato sopra tutti gli altri lo conferma: non era mai successo, dal 2018 a oggi, che Djokovic arrivasse a questo punto della stagione senza aver sollevato un trofeo. A sua discolpa va detto che ha giocato appena tre tornei: Dubai, dove si fermato ai quarti, un turn a Montecarlo e poi Belgrado, dove ha raggiunto la finale battuto da Rublev.

Malanno misterioso

,

Dopo la sconfitta nel torneo di casa Nole ha espresso la sua abituato per una situazione che non era era abituato a fronteggiare. Si sente vulnerabile, il fenomeno, senza la benzina necessaria a gestire i momenti importanti del match: “Nonostante la gioia di giocare a casa mia, davanti alla mia gente, non sono riuscito ad arrivare fino in fondo -. set mi manca completamente l’ energia, non ho avuto la forza di lottare, e in quelle condizioni era impossibile opporsi a un giocatore tra i più forti del mondo”. Dietro questo calo di energie, oltre a una preparazione fisica non ancora a pieno regime, ci sarebbe un non ben precisato “malanno”

“Non Covid”

,

Non si tratta di Covid, che Nole ha già avuto lo scorso dicembre: “Non mi sono piaciute le sensazioni che ho provato alla fine della partita. stato similitudine a quanto mi era successo a Montecarlo. In fin dei conti ho giocato quattro partite tutte al terzo set”. Probabilmente un’influenza, forse un virus intestinale, ma c’è anche chi ipotizzato un long covid che avrebbe debilitato in maniera particolare il fisico del giocatore serbo.

“Non voglio entrare nei particolari”

,

“No, non c’entra nulla il covid – ha detto il numero 1 al mondo – un’altra cosa e non ho voglia di entrare nei particolari, però ha colpito il mio corpo e il mio metabolismo. Ho dovuto subito cure mediche, ma non sono ancora a posto e le sensazioni sono preoccupanti”. Sensazioni che Nole non aveva mai provato, o comunque che non affrontava da anni: di essere arrivato a una finale”.

Operazione Parigi

,

L’obiettivo di Djokovic molto più che una finale da 250, vuole confermarsi campione al Roland Garros, raggiungendo subito il padrone di casa Rafa Nadal a 21 Slam. Una prospettiva che al cannibale serbo potrebbe fare l’effetto di mille ricostituenti. Ma molto dipenderà dalle settimane. Madrid, al momento, ancora nel suo programma, e poi lo aspetta Roma, con cui ha sempre avuto un rapporto speciale e dove lo scorso anno perse finale contro Rafa. Due settimane con partite in cinque set a parigi saranno una prova molto impegnativa. Oltre agli Slam c’è sul piatto anche il trono mondiale. Un primato in classifica cherà dai risultati dei prossimi due Masters 100. Se infatti Nole vorrà evitare il sorpasso dovrà per forza conquistare il titolo oa Madrid oa Roma, in alternativa gli basteranno dipenderà dal turno is e una laultima finale, in tanza sia in Spagna che al Foro Italico. Ma servirà, soprattutto, un altro Nole.

Leave a Reply

Your email address will not be published.