Disastro Spalletti, Meret non perdona e ADL commette i soliti errori. Nei finali di stagione inizia le “insalate russe”. Sudtirol e Tesser: chi vince ha sempre ragione

Per come l’ha buttato, il Napoli dovrebbe mangiarsi le mani per i prossimi dieci anni. Forse lo avrebbe vinto lo stesso l’Inter ma il Napoli doveva almeno perdere per superiorità altrui e non per aver dichiarato a tutti che quando si avvicinava l’obiettivo il Napoli sparisce dal campo. E’ un discorso di dna. Spalletti non ha mai vinto in Italia eppure le occasioni le ha avute. Se arrivi sempre secondo, terzo o quarto un motivo ci sarà. Spalletti ha fatto bene, a tratti anche benissimo, ma in un campionato non basta fare 2-3-4-5-6 mesi. Conta solo il risultato finale di maggio. Uno spreco per il Napoli. La domanda semplice: se non vinci quando la Juve non si presenta per la lotta al titolo e le milanesi perdono tanti punti, quando lo vinci lo scudetto? Mai più. Il Milan diventerà sempre più miliardario, la Juventus tornerà prima o poi e l’Inter una squadra strutturata. In tutto ciò gli americani, alla Roma, presto capiranno il giochino e cresceranno anche loro. Le proprietà italiane sono destinate a finire. Imprenditori italiani, da soli, possono starci nella nostra serie A e devono esistere ma saranno sempre più deboli per la lotta al vertice contro americani, fondi e cinesi.

De Laurentiis ha tante colpi. Le colpe dei presidenti sono sempre maggiori o uguali a quelle di mister e calciatori. La gestione di Gattuso fu pessima, qui con Spalletti rischia di finire anche peggio. Meret un problema per il Napoli. Lo scopo sopravvalutato ai tempi di Udine, poi l’Udinese lo fece partire senza mai vederlo di fatto con la maglia dell’Udinese. Un motivo ci sarà stato. Meret non un calciatore da top squadra. Gattuso, lo anno, andò allo scorso scontro con De Laurentiis. Il Presidente voleva farlo al posto di Ospina per valorizzarlo e venderlo. Gattuso gli faceva presente che tra Ospina e Meret c’erano sei mondi di differenza. Meret un portiere discreto per squadre come Bologna, Torino, Genoa e Sampdoria.

La colpa di Spalletti stata anche quella di forzare giocate con i piedi dal basso, come se in porta ci fosse Ospina. Se hai Meret, che con i piedi non capace, non puoi giocare pensando di avere Ospina in porta. Elementare e semplice. I napoletani meritavano un altro finale e, alla fine dei giochi, guarda che tra Spalletti e Gattuso non ci sarà stata così tanta differenza, se non per l’ultima giornata dove i campani buttarono il quarto posto.
La cosa più brutta della serie A, da sempre, sono le ultime 5-6 partite. Dove inizia ad esserci un’insalata russa che non rende onore al campionato. Squadre che non hanno mai vinto iniziare a vincere, squadre che non segnano media iniziare a segnare e schizza punti e media gol. Poi naturalmente ci sono anche le eccezioni. Il Bologna che fa punti a Milano lo . L’Empoli che non si nasconde con il Napoli anche. Ma di solito l’insalata russa più per quelli che hanno l’acqua alla gola. La Procura Federale, anche in questo caso, conferma che non serve a nulla. Anche il nome “Procura” andrebbe abolito. Insieme alla Coviso sono due entità assolutamente inutili.
Oggi sarà un lunedì fondamentale per la serie B. La partitissima a Lecce, dove arriva il Pisa. 25mila cuori giallorossi per sognare il ritorno in A. Se vince quasi fatta. Anche la Cremonese ad un passo dalla storia. Storia che stata scritta, in C, dal Sudtirol e riscritta a Modena da Tesser. A Bolzano arriva finalmente la serie B. Arriva grazie alla programmazione, agli investimenti sui centri sportivi e sullo stadio. Promozione meritata per societ, personale tecnico e calciatori. La serie B avrà un mezzo accento tedesco ma una favola che vale la pena raccontare. Battuto il Padova che, ancora una volta, vede la serie B passargli sotto il naso. Sicuramente la gestione societaria ha fatto la differenza. Mentre, a gennaio, il Sudtirol faceva acquisti mirati, il Padova in pieno mercato mandava via Sogliano per prendre Mirabelli per poi cambiare allenatore poche settimane dopo. Insomma, un bel disastro nella gestione che ha portato una società come il Padova a spendere tanti soldi per la squadra ma a raggiungere solo i play off. Vieni la scorsa stagione. Tesser, a Modena, ha fatto ancora cose pazzesche. Brava anche la società a non cambiare dopo un avvio di stagione pessimo. Tesser in C una garanzia per chi investe e il Modena meritatamente torna in serie B, nonostante una grande Reggiana sul proprio cammino. Sarà bella la B del prossimo anno. Squadre da A e piazze blasonate. Andrebbe solo trovata una giusta collocazione perché far la partita B alle 14 di sabato la morte calcistica del campionato e anche il crollo subito tra ascolti e giocate sui bookmakers su questo campionato lo testimoniano, ormai 3-4 anani, ormai.

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