Debriefing Ferrari: pagata la poca esperienza in prova – F1 Team – Formula 1

In casa Ferrari, all’euforia che ha seguito la vittoriosa trasferta di Melbourne si contrappone la delusione per una gara di casa i cui risultati sono stati al di sotto delle aspettative della vigilia. La Scuderia di Maranello prende atto della superiorità della Red Bull in ogni singola sessione, capace di conquistare la prima posizione in qualifica al venerdì e nella Sprint Race del sabato, imprimendo infine il sigillo della doppietta doppietta domenicale Gran Pre. Ferrari per contro registra il secondo ritiro consecutivo per Carlos Sainz, insabbiatosi alla Variante del Tamburello dopo un contatto con Daniel Ricciardo, a cui si accompagnano le tre posizioni perse da Charles Leclerc per il test pegacoda alla Variante c Altabbe alla Variante c Alfavre gue Variante c Alfavre, dopo un contatto con . Quanto riassunto rientra tra i temi principali del week-end imolese commentati da Mattia Binotto e dai due piloti nella tradizionale conferenza stampa domenicale.

Il Team Principal del Cavallino ha col ripercorrere le delicate fasi della partenza, nella quale tanto Leclerc quanto Sainz non hanno avuto un impeccabile scatto da fermi, vedendo entrambi sfilare via le due Red Bull. Quanto accaduto discusso nel briefing interno alla squadra e stando a quanto analizzato entrambi i piloti hanno gestito correttamente la procedura di partenza. I due ferraristi hanno però scontato le condizioni di adrenza peggiori del lato destro dello schieramento, confermando così quanto già intuibile dalle immagini televisive.
Una volta giunti alla staccata del Tamburello, si registra il secondo episodio chiave della gara delle Rosse, con l’insabbiamento della monoposto numero 55. interno a Daniel Ricciardo, definendosi “sfortunato”, aggettivo ripreso e condiviso anche da Mattia Binotto. Sainz ha inoltre rivelato come il pilota della McLaren sia poi andato a scusarsi con lo spagnolo raggiungendolo persona nel box Ferrari, episodio sfuggito agli occhi delle telecamere.

Il ritiro di Sainz a Imola quello sperimentato già a Melbourne, ma anche se i due incidenti hanno avuto lo stesso esito, denotano dinamiche completamente differenti. Lo spagnolo ha infatti commesso la propria colpa nell’errore commesso all’Albert Park, ma non si è attribuito alcuna responsabilità per il tamponamento al Tamburello da Ricciardo, a sua volta spinto alle di Alfa Romeo d Bottas Romeo d spalle d Anche per questo motivo, Mattia Binotto ha confermato la propria fiducia a Sainz, dichiarandosi in alcun modo preoccupato. Sainz ha però evidenziato come i due ritiri hanno ripercussioni che vanno oltre la sola perdita di punti in classifica. Il numero 55 ha sottolineato infatti come la mancata disputa delle ultime due gare, pari al 50% di quelle tenutesi sin qui, abbia sottratto tempo prezioso in macchina fondamentale per capire al meglio le nuove monoziposto e come pot estrale .

La gara quindi proseguita con una sola Ferrari in pista, costantemente all’inseguimento delle due Red Bull. A posteriori Leclerc ha dichiarato che il terzo posto fosse effettivamente il massimo a cui potrebbe ambire la Scuderia a Imola, ma ha comunque tentato un assalto nel finale avendo intravisto un’opportunità di attaccare Perez dopo la seconda sosta. Il monegasco ha pagato il taglio eccessivamente critico di un cordolo, operazione con le vetture 2022 le quali, per massimizzare la generazione di particolarmente ricorrono,rono a requisiti del gruppo sospensivo estremamente rigide. L’errore si è verificato alla Variante Alta, proprio il punto in cui per l’intero week-end la F1-75 è stata maggiormente competitiva nel confronto diretto con la Red Bull, come confermato anche dal monegasco.

Mattia Binotto ha quindi preso in analisi il quadro tecnico emerso nel complesso della fine settimana imolese. Il numero uno del Cavallino ha dichiarato che nella gara domenicale la F1-75 si è dimostrata migliore nella gestione delle gomme rispetto a quanto fatto invece nella Sprint Race, confermando però una generale superiorità della Red Bull su questo fronte su questo. La sensazione all’interno di Scuderia che sia stata pagata l’impossibilità di accumulare esperienza in prova circa il comportamento delle gomme sul circuito romagnolo. L’unica sessione di prove libere disputatesi sull’asciutto stata infatti quella del sabato mattina, in cui il regime di parco chiuso impediva di poter effettuare modifiche di assetto.
Oltre all’aspetto della gestione degli pneumatici, in gara emersa nuovamente l’aspetto di velocità in retilineo della F1-75 rispetto alla RB18, che ha complicato le manovre di attacco e difesa nei duelli ravvicinati. Oltre ai maggiori livelli di ala impiegati dalla rossa, la differenza velocistica sul dritto ‘ibrido nelle fasi di trazione.

Binotto ha quindi anticipato le tappe dello sviluppo della vettura, al termine di un week-end in Red Bull ha introdotto aggiornamenti aerodinamici e di peso. A Miami arriveranno alcune novità, principalmente improntate a adeguare la configurazione aerodinamica della vettura alle esigenze di un tracciato ad alta quale velocità quello statunitense, che stando alcua della vettura l’efficienza a Team Principal miglioreranno l’efficienza. Il principale pacchetto di novità atteso però per la successiva gara in Spagna: tra gli obiettivi rientra una migliore gestione del porpoising, che in Scuderia si ritiene stia impedendo di estrarre parte cost del potenzialza, della ad della della, della, del compromesso sul compromesso sul ‘assetto.

FP | Carlo Platela

RIPRODUZIONE RISERVATA

Leave a Reply

Your email address will not be published.