Calciomercato Juventus: arrivano Gatti, Rovella e Soulé possono restare

Saranno almeno due o tre gli Under 25 aggregati in rosa dall’estate: il casting aperto. Miretti in bilico, Fagioli ha chance di prestito ma occhio al rinnovo

Venerdì 28 aprile un giorno da Controriforma. I sostenitori dell’esperienza, delle rose Over 30, del rischio zero hanno gioco facile a far girare un video di Ionut Radu e commentare che insomma, con Handanovic aveva un’altra favorita per il campionato. Vero, per altro. La Juventus però da mesi segue un’altra strada e il mercato 2022 si annuncia a due velocità. Da un lato, arriverà almeno un giocatore di esperienza internazionale e Angel Di Maria un nome da considerare: non un trascinatore ma in campo ha visto e affrontato di tutto. Dall’altro, il processo di ringiovanimento continua, dopo la linea tracciata con gli arrivi di Locatelli, Vlahovic, Kean, Kaio Jorge. Pronostico di fine aprile: la Juve 2022-2023 avrà due, se non tre inediti.

Chi saremo? Chi vuole puntare su solide obbligazioni – basso rischio, successo quasi garantito – punti su Federico Gatti: il difensore in prestito al Frosinone già virtualmente un felino a strisce bianche e nere. Se non ci saranno terremoti, da luglio sarà uno dei quattro-cinque centrali della Juve, con un approccio alla vita e al campo che sembra perfetto per piacere ad Allegri. La Juve lo ha pagato 5 milioni più 5 di bonus, investimento da metere presto alla prova.

Il 3×1 in mezzo

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Assieme a lui, potrebbero restare in prima squadra altri due giocatori, uno per reparto. A centrocampo i candidati sono Nicolò Rovella, che rientrerà da Genova, Nicolò Fagioli, in prestito alla Cremonese, e Fabio Miretti, ora alla Juve U23. Età diverse: i due Nicolò sono del 2001, Miretti del 2003. Podio per chance di restare: oro a Rovella, argento a Miretti, bronzo a Fagioli. Motivazione numero uno: al netto di sviluppi di mercato, a oggi Rovella ha più esperienza e la capacità di recuperare palloni che Allegri non può non gradire. Probabile controllo in rosa. Miretti invece il talento numero 1 delle giovanili juventine e, per lui, può avere senso un anno un anno in prestito. Lo hanno cercato club esteri e una squadra di A, Nicolò proverà a giocarsi le carte con Allegri, consapevole che un anno altrove non sarebbe una sconfitta. Occhio, non parte battuto. E Fagioli? Ha due variabili: un contratto in scadenza nel 2023, per cui ci saranno inevitabili disponibili, e il futuro della Cremonese. Se la promozione in A diventerà realtà, una conferma sarebbe la scelta più naturale per lui e Zanimacchia, altro giocatore di proprietà Juve fondamentale per Pecchia. Il principio però, in generale, non cambia: la Juve non sarà più l’All Star Team del 2018-20, con due campioni per ruolo, ma nella rosa prend qualche rischio su giocatori non testati.

L’uomo da Mar del Plata

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E allora, una serie possibilità si aprirà per Matias Soulé, il più particolare tra i talenti della Juve. Da un lato, il meno adatto al calcio di Allegri, che ama i giocatori fisici e le squadre equilibrate. Dall’altro, il più creativo, un mancino argentino con una grande playlist: ha tocco, creatività e tracce da artista. Incuriosisce più lui di Marley Aké. Allegri probabilmente più lo guarderà in estate e potrebbe ritagliargli un ruolo da ultimo uomo dell’attacco, con spazio rispetto a questa stagione. A proposito, la classifica rassicurante apre la strada a un piano B per maggio. La Juve, oltre a inseguire il terzo posto, potrebbe usare le ultime partite per testare alcuni giovani. Un tempo di Miretti con la Lazio, una maglia da titolare per Soulé con la Fiorentina. Perché no?

Attenzione, il foglietto illustrativo allegato a questo articolo dice che non il caso di esagerare. Giocare nella juve sarà sempre materia per pochi e non tutti avranno una chance. Radu Dragusin ha vissuto il 2021-22 tra Samp e Salernitana e in estate al 99% andrà altrove: ceduto a titolo definitivo oppure prestato, in Italia o all’estero. Con una certezza: non accetterà una Serie B. Koni De Winter ha avuto momenti di gloria in autunno, quando Allegri non nascose di considerarlo il miglior giovane per tecnica di base. Più recentemente, stato convocato come aggregato dal Belgio – il Belgio vero, la nazionale A – e non farà un altro anno al confine tra Allegri e U23: probabile firmi all’estero, in prestito oa titolo definitivo. Come lui, andranno a giocare Ranocchia e, al 90%, Stramaccioni, visti in momenti diversi con la prima squadra. Destini diversi da quello di Kaio Jorge, cui bisogna abbandonare le logiche di mercato e aggiungere di tristezza: in estate ha avuto poco spazio e si è ritirato un ginocchio. Tornerà con il grande freddo, a novembre.

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