Basket, Serie A: Brescia non si ferma, Venezia stacca il pass playoff. Salve Varese e Brindisi

Nella terza giornata della regular season di serie A Brescia passa a Cremona e si principale incomodo nel duello scudetto tra Virtus Bologna e Olimpia Milano. Al quarto posto solitario sale Venezia, ormai certa dei playoff, grazie all’affarmazione nel derby con Treviso. Importante passo in avanti aperta per Sassari, che sbanca Napoli e lascia la volata per non retrocedere, nonostante il ko della Fortitudo contro Varese. Dalla lotta salvezza sono ormai fuori proprio l’Openjobmetis e Brindisi, vittoriosa ai danni di Trieste.

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A Brescia il derby con Cremona

Sul parquet della già retrocessa Vanoli, Brescia non si ferma e conquista la sua 20esima vittoria stagionale eguagliando il record di successi in regular season risalente al campionato 2017-2018. La gara vede la Germani sempre in controllo contro una Cremona costretta a fare i conti con diverse assenze, compresa quella di Matteo Spagnolo. La Leonesa parte forte e già nel primo quarto costruisce un vantaggio di nove punti (19-28), che rimane pressoché invariato nel secondo periodo (39-47). Al rientro in campo Brescia difende il vantaggio, portando il margine in doppia cifra al termine della terza frazione (63-73), e amministra con gli ultimi dieci minuti di gioco, fino al 76-88 con il quale match si chiude chiude Cremona soffre a rimbalzo (33-41 il computo finale) e paga le 15 palle perse complessive.

Vanoli Cremona-Germani Brescia 76-88
(19-28, 39-47, 63-73)
Cremona: Agbamu ne, Zacchigna, Dime 4, McNeace 10, Gallo, Poeta 6, Errica 2, Kohs 6, Tinkle 19, Cournooh 11, Juskevicius 18. Allenatore: Galbiati.
Brescia: Moore 13, Mitrou-Long 15, Petrucelli 13, Della Valle 14, Eboua 7, Parrillo, Cobbins 3, Burns 11, Laquintana 5
Rodella ne, Moss, Brown 7. Allenatore: Magro.
Arbitri: Borgo-Di Francesco-Brindisi.

Venezia stacca il pass per i playoff

Venezia si garantisce un posto nei playoff, facendo suo il derby con Treviso 78-68 e portandosi al quarto posto solitario in classifica. La Nutribullet inizia meglio (0-6), ma l’Umana reagisce con personalità e chiude il primo periodo avanti 21-19. La Reyer prova lo strappo nel secondo quarto, quando tocca anche il +8 (33-25), subendo poi il ritorno degli ospiti che vanno al riposo con sole tre lunghezze da recuperare, grazie alla tripla di Sokolowski (42-39). Dopo l’effimero vantaggio trevigiano di inizio terza frazione (44-46), Venezia torna ad alzare il ritmo e, con un poderoso allungo, riporta il margine sul +8 (60-52), con il quale si entra nell’ultimo quarto . Gli uomini di coach De Raffaele gestiscono con lucidità i dieci minuti finali e conquistano il loro sesto successo consecutivo, sul quale pesano i 25 punti di Brooks e la superiorità sotto canestro (42-33 il computo dei rimbalzi).

Umana Reyer Venezia-Nutribullet Treviso 78-68
(21-19, 42-39, 60-52)
Venezia: Stone 3, Bramos 1, Tonut 15, Daye ne, De Nicolao 9, Echodas ne, Morgan 12, Mazzola 3, Brooks 25, Cerella 5, Minincleri ne, Watt 5. Allenatore: De Raffaele.
Treviso: Jurkatamm, Russell 14, Faggian ne, Vettori ne, Bortolani 13, Imbr 8, Sims 12, Sokolowski 11, Dimsa 6, Jones 2, Akele 2. Allenatore: Nicola.
Arbitri: Mazzoni-Baldini-Noce.

Sassari lascia napoli nelle sabbie mobili

Importante successo in chiave playoff per Sassari, che si impone 72-78 in casa di Napoli, pienamente invischiata nella lotta per non retrocedere (domenica prossima andrà in scena lo scontro diretto con la Fortitudo Bologna). Il Banco di Sardegna, davanti per lunghi tratti di gara, piazza l’afffondo decisivo alla metà dell’ultimo periodo, non vicino più alla Gevi di rientrare. La Dinamo parte forte e tocca subito il +10 (7-17), ma subisce la rimonta dei padroni di casa che accorciano sul -1 a fine primo periodo (18-19). Nella seconda frazione Sassari strappa ancora (29-41), Napoli però non molla e si avvicina fino al 37-43 dell’intervallo lungo. Stesso copione al ritorno sul parquet, con la Gevi capace di chiudere il terzo quarto con una sola lunghezza di ritardo (58-59) e di metere la freccia in avvio di ultimo periodo (60-59). Un nuovo break ospite, però, spinge il Banco sul 62-70, firmato dalla bomba di Kruslin. Napoli non riesce più a reagire e Sassari può amministrare i cinque minuti finali.

Gevi Napoli-Banco di Sardegna Sassari 72-78
(18-19, 37-43, 58-59)
Napoli: Zerini 7, McDuffie 26, Gudaitis 4, Vitali 8, Velicka 4, Parks 1, Marini, Uglietti 6, Lombardine, Rich 16, Sinagra ne, Cannavina ne. Allenatore: Buscaglia.
Sassari: Sanna ne, Bilan 10, Logan 12, Robinson 18, Kruslin 11, Gandini ne, Devecchi, Treier 2, Burnell 2, Bendzius 15, Gentile 4, Diop 4. Allenatore: Bucchi.
Arbitri: Rossi-Grigioni-Nicolini.

Varese discorso chiude la salvezza

Nella prima partita dall’arbitro ucraino Ryzhyk, Varese si impone 103-92 ai danni della Fortitudo Bologna e può festeggiare la matematica salvezza, inguaiando sempre di più la Kigili. Il primo quarto una giostra di emozioni, con entrambe le squadre che trovano grande fluidità in attacco, e si chiude con gli ospiti avanti di una lunghezza (24-25). L’equilibrio caratterizza anche il secondo periodo: l’Openjobmetis prova a scappare, ma la Effe tiene botta grazie soprattutto alle giocate di un ispirato Charalampopoulos (capocannoniere con 28 punti). Nella ripresa la Fortitudo tocca il massimo vantaggio sul +5, poi però sale in cattedra Keene e Varese chiude la terza frazione avanti 76-69. Nell’ultimo quarto Keene (26 punti 9 assist) si un fattore ei padroni di casa conferma sempre in controllo. Charalampopoulos prova a tenere a galla i felsinei, ma una tripla di Sorokas mette il timbro sul nuovo massimo vantaggio dell’Openjobmetis (86-73), che chiude sfondando il muro dei 100 punti (103-92).

Openjobmetis Varese-Fortitudo Kigili Bologna 103-92
(24-25, 45-45, 76-69)
Varese: Beane 13, Woldetensae 11, Sorokas 12, De Nicolao 14, Vene 12, Reyes 15, Librizzi, Virginio ne, Ferrero ne, Caruso, Keene 26, Cane ne. Allenatore: Seravalli.
Fortitudo Bologna: Manna ne, Aradori 19, Mancinelli ne, Durham 2, Zedda ne, Procida 5, Benzing 14, Fantinelli 6, Charalampopoulos 28, Groselle 3, Borra ne, Frazier 15. Allenatore: Martino.
Arbitri: Borgioni-Bongiorni-Ryzhyk.

Trieste cade a Brindisi

Brindisi interrotto una striscia di cinque sconfitte consecutive e, grazie all’affermazione 96-87 contro Trieste, conquista matematicamente la salvezza. L’Happy Casa, priva di Gaspardo (problema alla caviglia) e De Zeeuw (infortunio alla spalla), prova subito ad alzare i giri del motore, ma subisce il ritorno dell’Allianz che mette anche la testa avanti. A fil di sirena Harrison segna una bomba da oltre 9 metri e riporta Brindisi avanti sul 22-21. Anche nel secondo quarto i ritmi restano alti ei giuliani provano più volte l’allungo, sempre spogliato dai padroni di casa che tornano neglitoi con soli 4 punti da recuperare (41-45). Al rientro sul parquet il match caratterizzato da continui sorpassi e contro-sorpassi, nel segno principale di W. Clark e Redivo da una parte e di Banks e Davis dall’altra (54-54). Nel finale di frazione i canestri di Harrison e Zanelli rimettono davanti l’Happy Casa (72-69). Brindisi appare più brillante nell’ultimo quarto e piazza l’allungo decisivo, che vale il successo per 96-87.

Felice Casa Brindisi-Allianz Trieste 96-87
(22-21, 41-45, 72-69)
brindisi: Adrian, Gentile 12, Zanelli 10, Harrison 19, Greco ne, Visconti 8, Redivo 18, De Zeeuw ne, Clark 7, Guido ne, Udom 12, Perkins 10. Allenatore: Vitucci.
Trieste: Banks 9, Davis 22, Clark 10, Konate 2, Longo ne, Deangeline, Mian 6, Delía 7, Cavaliero, Campogrande, Grazulis 16, Lever 15. Allenatore: Ciani.
Arbitri: Lo Guzzo-Vicino-Perciavalle.

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