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La Formula 1 è all’avanguardia nell’interesse crescente dei più giovani: apparente cambio di passo rispetto agli anni di Ecclestone

Giulio Caronia

La Formula 1 antisociale, che è quasi scappata dalle nuove tecnologie di interazione dei fan, è ormai un ricordo del passato. Ogni settimana, infatti, gli organizzatori dei Mondiali condividono decisioni su video, interviste, foto, sondaggi, quiz e approfondimenti su tutte le piattaforme social: un modo perfetto per comunicare con i fan più giovani ed emozionante come il presente. a partire dal 2021 è dominato da una lotta totale tra Max) Verstappen E Lewis hamilton) permette di attirare l’attenzione degli appassionati anche a motore spento. una chiara strategia di comunicazione stefano domenicali E poi Liberty Media, che intende aumentare la quantità e la qualità dei contenuti social attraverso una nuova partnership con Twitter.

F1 2022, nuovo accordo con Twitter

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Grazie alla sua assoluta semplicità e urgenza, il social network Chirps è sempre stato uno dei più utilizzati dalla Formula 1 per comunicare ciò che accade in pista, soprattutto durante le stagioni ufficiali. Il rapporto tra Twitter e i Mondiali si è progressivamente evoluto nel tempo, portando ad esempio alla nascita di veri e propri programmi televisivi da trasmettere dopo la competizione o, comunque, a una quantità crescente di video o contenuti interattivi per gli appassionati da pubblicare. Una partnership annunciata dalla F1 è stata rafforzata e porterà ancora più video clip sui nostri smartphone durante il weekend del GP, con l’obiettivo di raggiungere 20 filmati per ogni weekend di gara, inclusi momenti salienti della sessione e interviste ai protagonisti.

La Formula 1 è sempre più social

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Con 7,5 milioni di follower su Twitter, l’account di Formula 1 ha generato un volume globale di oltre 70 milioni di tweet la scorsa stagione nella sola stagione 2021, un aumento del 63% rispetto alla Coppa del Mondo (molto meno entusiasmante). Numeri che potrebbero essere facilmente battuti enfatizzando l’inclusione dei tifosi: un traguardo che anche la F1 cerca di raggiungere pubblicando materiale d’archivio rivolto ai minorenni – Il 65% degli utenti attivi ha meno di 35 anni, ma la storia Gran parte dell’hobby consiste nello svolgimento di sessioni di domande e risposte tra piloti e tifosi registrati sul social network.

La F1 in una nuova era

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“Siamo davvero entusiasti – spiega Ashwin Desai, responsabile dei diritti digitali della Formula 1 – di espandere questa partnership di lunga data e portare ancora più contenuti alla nostra community. Twitter è la piattaforma su cui abbiamo i fan riuniti per entrare nel vivo del l’azione e il nostro output migliorato contribuiranno a generare ancora più conversazioni in questa nuova era della F1″. Insomma, un vero cambio di passo, che è, in generale, tangibile e scontato, senza dimenticare l’innegabile aiuto dei documentari Netflix, vista la presenza costante su tutte le piattaforme da Facebook a YouTube, da Instagram a TikTok”guidare per sopravvivere“Per coinvolgere il pubblico americano. Piaccia o no, l’era di Bernie Ecclestone Chi ha ignorato i social fino al 2016 e ha apertamente proclamato di gestire un prodotto sportivo che non è destinato ai giovani non è mai stato così lontano.



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