Alpine: tre aree di qualificazione per puntare in alto – F1 Team – Formula 1

La classifica costruttori dopo la tappa di Melbourne vede Alpine al quinto posto nel Campionato del Mondo, a soli due punti dalla McLaren. Il team anglo-francese di Woking soffre di ottime prestazioni sul suolo australiano di due vetture, riuscendo a raccogliere abbastanza bottino per fare un salto significativo in classifica, nonostante abbia dovuto affrontare evidenti difficoltà nelle due gare inaugurali in Bahrain. Gli alpini hanno invece mostrato una migliore costanza di prestazione, con entrambe le vetture in grado di lottare per la zona punti in tutte le condizioni, posizionandosi come le protagoniste assolute della lotta a centrogruppo, nonostante la squadra in classifica Paga i punti persi con il pensionamento per mancanza di credibilità. Una rottura della guarnizione sulla vettura di Alonso all’Albert Park ha causato lo spegnimento del propulsore al giro di partenza della Q3, senza la quale la seconda fila sembrava esattamente alla portata delle Asturie. Una partenza dal quarto o quinto posto avrebbe consentito allo spagnolo di organizzare una gara diversa e potenzialmente all’Alpine di difendere il quarto posto nel Campionato del Mondo dalla McLaren.

Il buon andamento del costruttore delle Alpi nel feroce conflitto di centrosinistra è da attribuire a tre grandi ambiti di pari importanza. In primo luogo, si trova Una grande produttività dell’ufficio tecnico e produttivo nell’implementazione degli aggiornamenti, Si conferma infatti quanto già visto nella scorsa stagione, ovvero che l’Alpine, che è uno dei team più attivi in ​​termini di sviluppo, ha introdotto sulla vettura diverse novità aerodinamiche fin dall’inizio della stagione. In Bahrain, ad esempio, i nuovo sidepod Una carena Baileys, pur mantenendo l’andamento inclinato al ribasso della carrozzeria, presenta un design della “parete” esterna che richiama la forma della F1-75. L’addome è stato infatti sollevato lateralmente per ottenere un migliore controllo della turbolenza esterna e per accelerare il flusso che seguiva il corpo nella direzione interna all’indietro. Le modifiche apportate da Alpine richiedevano anche a Ridistribuzione dei radiatori all’interno del cofano.

Anche nella prima gara della stagione, a sotto Lungo le linee piuttosto interessanti che lo distinguono dalla concorrenza. Il bordo esterno è in realtà sagomato, alla base di una doppia tacca ad arco utile per la generazione di vortici, ma anche per fornire uno sbocco per l’ambiente sottoscocca in condizioni di flusso critiche.

In Australia, Alpine ha introdotto più aggiornamenti. Un’area importante per la gestione del flusso che circola attorno al diffusore è la modifica delle prese d’aria del freno posteriore rispetto alle appendici aerodinamiche esterne, influenzando così l’efficacia del processo di rimozione dell’aria inferiore e di generazione del carico. Inoltre, nella parte più avanzata del fondo, all’altezza del tratto di ingresso dei canali laterali di venturi, si trovava Ulteriormente affinata la paratia più esterna. È incredibile quanto sia stato sviluppato questo componente, andando avanti e avanti, rispetto alle specifiche iniziali utilizzate nei test di Barcellona. Si tratta di un addendum a cui i team stanno prestando molta attenzione, in quanto condiziona il flusso d’aria circolante nei canali Venturi, oltre a mantenerne la pulizia riuscendo a deviare verso l’esterno la turbolenza generata dalla ruota anteriore.

Presi singolarmente, gli aggiornamenti sviluppati da Alpine ridurranno l’impatto sulle prestazioni, ma emerge che insieme contribuiscono alla progettazione di un vero pacchetto evolutivo. Anche il concetto aerodinamico dell’A522 si è rivelato particolarmente utile per ridurre il fenomeno del porpoising., non tanto dal punto di vista della gestione dei flussi quanto dall’aspetto strutturale. Pat Fry ha davvero delineato come l’impostazione dell’auto a braccio largo abbia indirettamente portato alla distribuzione dei componenti interni su un’ampia superficie sottostante, contribuendo alla sua rigidità. In questo modo il fondo si deforma meno alle alte velocità sotto la spinta dei carichi aerodinamici, limitando così lo “strozzamento” del flusso nel sottoscocca che può portare a perdite di carico innescando il fenomeno del rimbalzo aerodinamico.

Alpine mostra quindi una buona prevenzione della focena, oltre a raggiungere un ottimo controllo ogni volta che il fenomeno si ripresenta. Le immagini dell’Albert Park hanno mostrato come la monoposto francese rimbalzi in linea retta, anche se con oscillazioni minime, indicando l’inizio della focena. Da qui il presupposto che il team anglo-francese riesca anche a ridurre il rimbalzo attraverso lo smorzamento fornito dal gruppo sospensioni. possedere lavori su strutture meccaniche La seconda grande area di buone prestazioni per Alpine è. L’A522 ha finora saputo segnare punti in tutte e tre le gare, in condizioni climatiche, su asfalto, su gomma e su diversi tracciati. Risultati simili non sarebbero stati possibili senza che l’auto fosse flessibile alle modifiche all’assetto, il che consente un’ampia gamma di regolazioni senza influire sulle prestazioni complessive dell’auto.

La terza area di merito per Alpine si concretizza in anticipo sul fronte della power unit. L’ingegnere francese ha ridotto il gap di potenza rispetto alla prima classe, riuscendo a ottimizzare la combustione secondo il nuovo carburante con il 10% di etanolo. Anche l’unità di trasmissione è stata modificata per la configurazione turbo divisa, la turbina e il compressore sono separati l’uno dall’altro e sono conformi all’architettura dei propulsori Mercedes e Honda-Red Bull, insieme al motogeneratore elettrico MGU-H. La principale criticità risiede nell’affidabilità incerta, con Alonso che ha già raggiunto il limite di tre motori termici utilizzabili nella stagione dopo le prime tre gare, rendendo inevitabili le penalità in griglia più avanti nel campionato. Con i propulsori congelati fino al 2025, tuttavia, ottenere l’affidabilità giusta sarà senza dubbio più facile che migliorare le prestazioni assolute, che era un obiettivo primario per il reparto motori di Alpine sulla scia del 2022.

FP | carlo platela

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